Eventi - 11 giugno 2026, 15:25

Anima Festival, undici anni di musica, territorio e bellezza: l’estate 2026 accende l’Anfiteatro dell’Anima [VIDEO]

Una location amatissima dagli artisti, che ormai compete con i più importanti teatri italiani. Rimandato al 2027 il concerto di Baglioni. Tra i più attesi Cocciante, Sal da Vinci, Emma e Max Angioni

Questa mattina a Cuneo la presentazione del festival

Musica, paesaggio, cultura e identità del territorio. Sono questi gli ingredienti che, dal 2015 a oggi, hanno trasformato Anima Festival in uno degli appuntamenti più amati dell’estate piemontese. 

Giunta all’undicesima edizione, la rassegna ideata e organizzata dall’Associazione Arturo Toscanini, sotto la guida di Ivan e Natascia Chiarlo, continua a richiamare migliaia di spettatori all’Anfiteatro dell’Anima di Cervere, uno dei luoghi più suggestivi della provincia di Cuneo. L’arena, immersa nel verde e dominata dalla grande scultura “Anima” dell’artista Germana Eucalipto, sorge in una posizione privilegiata tra il Monviso e le colline delle Langhe, diventando negli anni un simbolo dell’incontro tra spettacolo e natura. 

Un luogo così suggestivo da essere entrato di diritto tra le location più famose d'Italia, con Taormina, piazza San Marco o Marostica, per ricordarne alcune. 

Qui le parole di Ivan e Natascia Chiarlo

Da quest'anno l'area sarà ulteriormente migliorata, con i gradoni che sono stati abbassati e illuminati, rendendola ancora più suggestiva e anche più sicura. 

E poi un'area Food ancora pià ricca e sempre maggiore attenzione alla qualità delle proposte, grazie alla collaborazione di tanti sponsor e soprattutto alla partnership con la CIA, Confederazione Italiana Agricoltori, che sposa appieno questo evento in quanto simbolo di eccellenza. L'agricoltura nutre (bene) il corpo, l'arte e la musica nutrono l'anima. 

Una collaborazione che mette al centro il mondo agricolo, custode del paesaggio che fa da cornice agli spettacoli, e che contribuisce a promuovere un modello di sviluppo in cui cultura, turismo e agricoltura dialogano e crescono insieme.

"Sostenere Anima Festival significa valorizzare un’esperienza che nasce e cresce in un contesto agricolo autentico – ha dichiarato il presidente di Cia Cuneo, Marco Bozzolo –. L’agricoltura non produce soltanto cibo e reddito, ma genera relazioni, cultura, paesaggio e occasioni di incontro. L’Anfiteatro dell’Anima rappresenta in modo esemplare questa sintesi, offrendo uno spazio in cui natura, arte e comunità dialogano in armonia. È un messaggio importante che racconta il ruolo moderno e centrale del settore primario nella vita delle nostre comunità".

Sulla stessa linea il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone, che ha evidenziato come la partnership con Anima Festival contribuisca a promuovere una visione contemporanea dell’agricoltura: "Le imprese agricole sono custodi del territorio e della sua identità. Collaborare con una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone significa creare un ponte tra il mondo agricolo e la società, facendo conoscere il valore umano, ambientale e culturale che le campagne esprimono ogni giorno. Anima Festival è un progetto che nasce dalla terra e alla terra continua a restituire valore".

A sottolineare il significato dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d’Aosta, Gabriele Carenini: "L’agricoltura piemontese non è soltanto economia, ma anche presidio sociale e culturale. Manifestazioni come Anima Festival dimostrano come il mondo agricolo possa diventare protagonista di percorsi di sviluppo che uniscono qualità della vita, valorizzazione del paesaggio e promozione dei territori. È da queste sinergie che nasce una crescita realmente sostenibile".

Qui le parole del direttore Igor Varrone

Chi suona all'Anfiteatro dell'Anima poi ci ritorna. Lo ha fatto tre volte Antonello Venditti, lo ha fatto Fiorella Mannoia e lo rifarà Claudio Carboni, che tornerà a Cervere il 18 luglio dopo esserci stato nel 2016. 

Nato come una scommessa culturale nel piccolo centro della pianura cuneese, il festival è cresciuto stagione dopo stagione fino a conquistare una dimensione nazionale, ospitando alcuni tra i più importanti protagonisti della musica italiana. Il successo della manifestazione è stato costruito grazie alla capacità di coniugare qualità artistica, valorizzazione del paesaggio e promozione delle eccellenze locali, facendo dell’Anfiteatro dell’Anima una meta riconosciuta nel panorama degli eventi estivi del Nord Italia. 

Anche nel 2026 il festival conferma questa vocazione con un cartellone ricco e trasversale. 

Ricordiamo gli eventi: 

ad aprire la rassegna, il 10 luglio, sarà Emma, protagonista della sua unica data piemontese. Il 12 luglio arriverà Madame, una delle voci più apprezzate della nuova scena cantautorale italiana, seguita il 16 luglio da Serena Brancale con il “Sacro Tour”. Il 18 luglio tornerà a Cervere Luca Carboni, a quasi dieci anni dalla sua precedente esibizione sullo stesso palco, mentre il 21 luglio sarà la volta di Sal Da Vinci. Spazio anche alla comicità con Max Angioni il 24 luglio. Dopo la pausa estiva, il festival riprenderà il 3 settembre con Riccardo Cocciante, atteso per un concerto che segna il ritorno dell’artista in Piemonte dopo oltre trent’anni.

Non sarà invece presente Claudio Baglioni. Il concerto inizialmente annunciato nel programma 2026 è stato rinviato al 4 settembre 2027 a seguito dello slittamento del tour “GrandTour – La vita è adesso”. La data all’Anfiteatro dell’Anima resta confermata per il prossimo anno e rappresenterà uno degli eventi di punta della futura edizione del festival. Sarà il 4 settembre. Chi volesse, può chiedere il rimborso sul sito di Ticket One; diversamente, i biglietti resteranno validi per l'evento del prossimo anno, già praticamente sold out.

Un'altra novità di quest'anno è la collaborazione con Manta, dove il 27 agosto ci sarà un concorso canoro dedicato a Cocciante e Baglioni. Una serata di cover delle canzoni dei due artisti, dal titolo "Aspettando Riccardo e Claudio" nella cornice di Cascina AIA. 

Da domani 12 giugno saranno aperte le iscrizioni sul sito del Comune, ha sottolineato la sindaca Ivana Casale. Chiuderanno il 9 agosto. In palio i biglietti per il concerto di Cocciante e per quello di Baglioni, rimandato al 2027. 

L’edizione 2026 si presenta quindi come un nuovo capitolo di una storia iniziata undici anni fa e diventata un punto di riferimento per il territorio. 

Un festival che continua a guardare lontano senza dimenticare le proprie radici, capace di unire grandi artisti, comunità locale e promozione delle eccellenze cuneesi sotto il cielo dell’Anfiteatro dell’Anima, capace di diventare un punto di riferimento per gli eventi estivi anche a livello nazionale. 

Graglia e Marchisio

La sindaca di Manta