Nell'ultimo Consiglio dell'8 giugno l’Ente di gestione Aree Protette delle Alpi Marittime oltre ad aver nominato il vicepresidente Michele Panero, ha approvato il Conto Consuntivo per l'Esercizio Finanziario 2025, adottato un nuovo logo per il Parco Naturale Marguareis ed espresso parere positivo alla richiesta Comune di Roccaforte Mondovì di un ampliamento dell’area protetta in Val Ellero.
(Consiglio di APAM: da sinistra Bruno Gallino, Livio Piumatto, Piermario Giordano (designato dal Comune di Entracque), Armando Erbì,Ivo Alberti, Michele Panero (designato dal Comune di Valdieri)
"L’Ente con la nomina del vicepresidente ha fatto un passo necessario perché era una figura che ancora mancava all'interno del Consiglio", ha dichiarato il neo eletto Michele Panero. "Sono orgoglioso dell’incarico e contento per l’amministrazione comunale di Valdieri, di cui sono rappresentante, e per la Valle Gesso. Ringrazio tutti coloro che hanno votato e il Direttore. Il nostro lavoro prosegue unito, con lo sguardo rivolto al territorio e alle nostre comunità".
Il presidente delle Aree Protette Alpi Marittime, Armando Erbì, ha sottolineato lo spessore della scelta: "La nomina di Michele Panero nasce dalla volontà di valorizzare le competenze e l’esperienza amministrativa maturate sul territorio, garantendo il migliore equilibrio nella rappresentanza. Il Vicepresidente riveste un ruolo fondamentale per la continuità dell'azione di governo. Sono certo che Michele saprà svolgere questo incarico con senso di responsabilità, affrontando le importanti sfide che attendono il Parco nei prossimi anni: dalla tutela della biodiversità alla gestione sostenibile del turismo".
Nuovo logo Parco Marguareis
Il nuovo logo del Parco del Marguareis sostituisce, invece, quello che rappresenta un capriolo. Il marchio adottato nasce per far risaltare la straordinaria valenza botanica dell'area protetta, che ospita il Centro regionale per la biodiversità vegetale Émile Burnat. Al centro della veste grafica batte il cuore della storia del Parco: la Fritillaria di Moggridge (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta scelta come simbolo fin dal 28 dicembre 1978, data di istituzione del primo parco della Regione Piemonte (allora Parco della Valle Pesio). Una scelta nel segno delle origini del Parco e che riafferma l'identità di un territorio riconosciuto come hot spot europeo della biodiversità vegetale.
“Con il nuovo logo del Parco del Marguareis abbiamo scelto di recuperare un simbolo – spiega Armando Erbì, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime - che appartiene alla nostra storia e alla nostra missione di assicurare il futuro della biodiversità. La Fritillaria di Moggridge richiama infatti l'eccezionale biodiversità vegetale delle Alpi Liguri e Marittime, un patrimonio unico che il Parco tutela da oltre quarant'anni e che costituisce uno dei principali elementi identitari del territorio. Questo legame trova la sua naturale espressione nel Centro regionale per la biodiversità vegetale che ha sede a Chiusa di Pesio, struttura di eccellenza dedicata alla conservazione e alla ricerca sulla flora piemontese. In attesa del nuovo allestimento negli spazi già individuati per valorizzarne ulteriormente le attività, il nuovo logo riafferma il ruolo del Marguareis come punto di riferimento per la tutela della biodiversità, la ricerca scientifica e la diffusione della cultura ambientale. Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un'importante opportunità di promozione e valorizzazione del territorio. Costruire un percorso identitario fondato sulla flora significa raccontare in modo autentico ciò che rende unico il Marguareis, rafforzandone l'attrattività per escursionisti, appassionati di natura, studiosi e visitatori”.
Il nuovo logo, disegnato dal grafico cuneese Diego Viada secondo i canoni dell’identità visiva del sistema delle aree protette del Piemonte, non è quindi solo un simbolo visivo, ma il vessillo di un impegno scientifico e di tutela che dura da oltre quarant'anni.
L’ampliamento del Parco del Marguareis nella splendida cornice dell’alta Valle Ellero
A completare il quadro delle decisioni, l'Ente ha espresso parere positivo alla proposta del Comune di Roccaforte Mondovì per l’ampliamento del Parco del Marguareis nella splendida cornice dell’alta Valle Ellero. Il territorio coincide per la gran parte con la ZSC/ZPS Alte Valli Pesio e Tanaro (affidata in gestione ad APAM) e interessa 130 ettari a valle dell’area protetta inserita nella Rete Natura 2000. Nel complesso l’area dell’ampliamento presenta un eccezionale valore ecologico e paesaggistico. Un comprensorio fortemente carsico, ricco di doline, inghiottitoi e risorgenze da cui nasce il torrente Ellero, impreziosito da laghi (Moie, Biecai, Rataira) e dalle torbiere di Pian Marchisa.
L'inserimento nel Parco - che dovrà essere eventualmente deliberato dalla Regione Piemonte tramite l’avvio di uno specifico iter di revisione della normativa regionale in materia di aree protette - permetterebbe la tutela di habitat e specie rarissime — dalla ricca flora endemica alla fauna alpina (lupo, aquila reale, camoscio e il raro aracnide Vesubia jugorum) — trasformando quest'area in un corridoio ecologico strategico su scala alpina.
Note sulla Fritillaria di Moggridge
La Fritillaria di Moggridge è un prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali, raro e localizzato tra le Alpi Liguri, Marittime e Cozie meridionali. Si tratta di una pianta erbacea e bulbosa, che può raggiungere i 40 cm di altezza, si distingue per il suo iconico fiore unico e pendulo, color giallo-dorato, impreziosito da una delicata reticolatura bruno-rossiccia.
Il nome stesso racchiude una storia affascinante: Fritillaria deriva dal latino fritillus, il bossolo utilizzato dai Romani per lanciare i dadi, la cui forma ricorda la corolla del fiore. Il termine tubiformis evoca invece la tuba, l’antico strumento musicale in ottone, mentre la sottospecie è dedicata al botanico scozzese John Traherne Moggridge. Nonostante la sua bellezza, la pianta custodisce un segreto: è fortemente tossica a causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi (come la imperialina), sostanze utilizzate in farmacologia come cardioattivi ma pericolose per l'uso domestico.
La Fritillaria è una specie leggermente nitrofila che cresce tra gli 800 e i 2500 metri, resistendo egregiamente anche al forte pascolamento. Il picco della fioritura avviene tra maggio e giugno, periodo che non casualmente è stato scelto per il lancio del nuovo logo. Un modo per invitare gli escursionisti ad andare ad osservare e fotografare la Fritillaria sui pascoli delle Liguri e Marittime. Un sito in cui è facile vederla si trova in uno dei luoghi iconici del Parco del Marguareis: a Pian del Lupo nei pressi dell’ingresso della Stazione botanica alpina Clarence Bicknell e il rifugio Piero Garelli. La Fritillaria di Moggridge è anche un simbolo di conservazione e ricerca scientifica: gli studi internazionali condotti in collaborazione con l'Università di Torino analizzano da anni la distribuzione geografica delle popolazioni e l'impatto dei fattori ecologici e termici sulla germinazione di questa specie alpina.