Scuole e corsi - 12 giugno 2026, 10:35

Alba, l'istituto "Govone" celebra la fine dell'anno scolastico: premiate le eccellenze dei licei classico e artistico

All'arena Guido Sacerdote l'evento "Il Govone si apre alla città" con la premiazione legata alla nona edizione del Certame Fenogliano e un bilancio del percorso di biomedicina. Il dottor Luciano Bertolusso: "Costruite ponti tra umanesimo e scienza"

Nella cornice dell’arena "Guido Sacerdote" e del giardino storico intitolato al preside Leone Riccomagno, si è svolto "Il Govone si apre alla città", tradizionale evento di fine anno dell’istituto scolastico che ad Alba riunisce i licei classico e artistico. Una giornata di festa e riflessione che ha visto la partecipazione di numerosi ospiti illustri, tra cui il sindaco Alberto Gatto, Margherita Fenoglio, il vicepresidente della Fondazione Crc, Francesco Cappello, con la consigliera Giovanna Margiaria, e il presidente dell’Ordine dei Nedici di Cuneo, Luciano Bertolusso. Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, seppur all'estero, ha voluto inviare un messaggio di saluto per complimentarsi con i ragazzi e sottolineare il valore dell'opera di Beppe Fenoglio per le nuove generazioni.

Ad aprire la cerimonia è stato il dirigente scolastico Roberto Buongarzone, che ha tracciato il bilancio di un anno intenso per le tre classi del liceo classico e le sei del liceo artistico Pinot Gallizio pronte per l'esame di Maturità. Il preside ha evidenziato la forte vocazione internazionale della scuola, arricchita dai progetti Erasmus curati dalla professoressa Lucia Toppino e dalle lezioni degli studenti americani del Mit di Boston, ringraziando la Fondazione Crc per il costante supporto. Un ringraziamento speciale è andato alla Fondazione Ferrero e alle famiglie Riccomagno e Fenoglio per le borse di studio donate, oltre alle collaboratrici Annalisa Anolli, Ilaria Colombo e alla professoressa Pepino. Durante la mattinata è stata celebrata la nona edizione del Certame Fenogliano, guidato dai presidenti di giuria Valter Boggione ed Enzo Mastrangelo, affiancati dai giurati Liliana Parena, Andrea Cane, Elisa Massimino e Antonello Loglisci. Spazio anche alla gara di traduzione dal greco dedicata a Oscar Pressenda, introdotta dal ricordo della professoressa emerita Giovanna Bergui e valutata dalle giudici Annamaria Asteggiano e Liliana Parena.

Uno dei momenti più significativi è stato la prolusione del dottor Luciano Bertolusso sul percorso di biologia con curvatura biomedica, giunto al quinto anno grazie al coordinamento della dottoressa Maria Teresa Capalbo, della professoressa Paola Biglino e ai contatti con le Molinette della dottoressa Elisabetta Benedusi. Il presidente dell'Ordine dei medici si è rivolto direttamente agli studenti: "La curvatura biomedica in un liceo classico ha la responsabilità di far dialogare due mondi, quella dei versi e quella delle cellule, senza che una zittisca l’altra. La formazione classica vi dà il rigore nell’argomentare e la capacità di vedere il quadro d’insieme. La medicina non è solo tecnica, è relazione, ascolto e empatia competenza che l’intelligenza artificiale non potrà mai sostituire. Siete dei traduttori capaci di abitare un ponte tra la tradizione umanistica e l’innovazione scientifica: l'umanesimo impedisce alla tecnica di diventare cieca e la scienza impedisce all’umanesimo di diventare vago". 

I canti del coro intitolato a Maria Alessandria hanno chiuso una giornata che ha confermato il legame profondo tra l'istituto e il tessuto civile e culturale albese.