Venerdì 12 giugno la sezione Ana di Ceva ha preso parte alla solenne celebrazione della Festa di Corpo del 2° Reggimento Alpini, reparto della Brigata Alpina Taurinense, tenutasi presso la caserma “Sottotenente Ignazio Vian” di Cuneo.
A rappresentare la sezione cebana erano presenti il presidente Fabrizio Carena ed il consigliere Giorgio Bove. All'evento non è mancata la partecipazione del Comune di Ceva, con il gonfalone istituzionale.
Le celebrazioni si sono tenute in coincidenza con l'anniversario dei gloriosi e drammatici fatti d'arme della Prima Guerra Mondiale del giugno 1916, legati ai combattimenti del Monte Fior e di Castelgomberto, dove gli Alpini del “Doi” si distinsero per l’estremo valore, meritando la Medaglia d’Argento al Valor Militare.
Il presidente della sezione cebana, Carena, sottolinea il valore profondo della giornata: “È stato un momento fondamentale di aggregazione e vicinanza tra gli alpini in armi e gli alpini in congedo, a dimostrazione di un legame che il tempo non indebolisce”.
Durante la cerimonia, che ha visto lo schieramento della Bandiera di Guerra, dei reparti in armi e della Fanfara della Brigata alpina Taurinense, il Comandante del Reggimento, Colonnello Davide Marini, ha preso la parola per ricordare le principali attività svolte nell’ultimo anno, caratterizzato da intensi impegni addestrativi e operativi, sia in Italia sia all’estero.
Tra questi, ha ricordato l'importante impiego da agosto 2025 a marzo 2026 nell’ambito della missione UNIFIL in Libano, supportata anche da una raccolta di beni di prima necessità, raccolta a cui aveva partecipato attivamente anche la sezione Ana di Ceva, che si era messa a disposizione come punto di raccolta del materiale proveniente da tutto il Cebano e la Valle Tanaro.
Il Colonnello Marini ha rivolto un caloroso grazie a tutte le autorità civili e militari intervenute, all’Associazione Nazionale Alpini e alle famiglie dei militari.
La ricorrenza ha rappresentato un toccante momento di riflessione sul sacrificio degli Alpini che hanno preceduto le generazioni attuali e sul costante impegno del reggimento al servizio del Paese e delle comunità locali.