Si è svolto questa mattina il primo Consiglio comunale di Roaschia dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026. Un avvio di mandato segnato da un clima disteso, improntato alla collaborazione tra maggioranza e minoranza, in questo piccolo Comune della Valle Gesso che rientra nella grande area protetta del Parco Naturale delle Alpi Marittime.
Roaschia, paese dalla storia antica e un tempo composto da 52 frazioni, riparte quindi con il nuovo Consiglio guidato dal sindaco Maurizio Paoletti, confermando fin dalla prima seduta la volontà di lavorare in modo ordinato e costruttivo per la comunità.
Nel corso della riunione è stato approvato il programma amministrativo:. a favore si sono espressi i consiglieri di maggioranza e il consigliere di minoranza Gian Marco Ghibaudo, mentre si sono astenuti gli altri due consiglieri di minoranza, Gastaldi e Saini.
Piena intesa, invece, sulle nomine e sulle commissioni, votate tutte all’unanimità: un passaggio significativo, che conferma la volontà di mantenere aperto il confronto istituzionale e di lavorare su temi concreti, al di là delle diverse appartenenze.
Definita anche la rappresentanza del Comune di Roaschia all’interno dell’Unione Montana: ne faranno parte, oltre al sindaco Maurizio Paoletti, la vicesindaca Graziella Viale e il consigliere Marco Gastaldi.
Il gruppo guidato da Paoletti ha inoltre formalizzato incarichi per tutti i consiglieri comunali, con l’obiettivo di coinvolgere ogni componente della squadra amministrativa nel lavoro dei prossimi anni. Come capogruppo di maggioranza è stata indicata l’ingegner Martina Giraudo.
Nel suo intervento, il neosindaco Maurizio Paoletti ha voluto rivolgere un ringraziamento alla precedente amministrazione, esprimendo un plauso per il lavoro svolto nella gestione del territorio e del bilancio comunale. Un’eredità amministrativa che, come sottolineato in Consiglio, comprende importanti progetti in corso di realizzazione e un avanzo di amministrazione significativo.
Paoletti ha inoltre ringraziato l’ex assessore Elio Viale, presente in sala, e ha proposto il conferimento della cittadinanza onoraria all’ex sindaco Bruno Viale, riconoscendone il grande impegno portato avanti negli undici anni di mandato alla guida del Comune.
Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla vicenda che ha visto Roaschia opporsi al rischio concreto di diventare sito di stoccaggio dell’amianto di tutto il Piemonte. Un momento complesso della storia recente del paese, che l’amministrazione precedente ha affrontato trasformando una criticità in una prospettiva di sviluppo: quella del Ride Center, oggi in corso di realizzazione.
La prima seduta del nuovo Consiglio comunale ha quindi dato il via ufficiale al mandato amministrativo, con un’impostazione chiara: collaborazione, partecipazione, continuità amministrativa e attenzione al territorio. Per una realtà come Roaschia, inserita in un contesto ambientale di grande valore e legata alla vita delle vallate, il lavoro dell’amministrazione sarà chiamato a tenere insieme servizi, identità locale, turismo, manutenzione e valorizzazione del patrimonio naturale.