Attualità - 15 giugno 2026, 14:21

Blitz in grotta durante l’esercitazione: recupero da -160 metri sul Mondolé [FOTO E VIDEO]

La Prima Delegazione del Cnsas ha simulato il recupero di un infortunato con tecniche alleggerite presso l'Abisso Dolly

Si è svolta sabato 13 giugno un’importante esercitazione della Prima Delegazione di Soccorso Speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) presso l’Abisso Dolly, cavità situata a quota 1775 metri sul versante nord-orientale del Monte Mondolé, nel comprensorio di Prato Nevoso-Artesina, nel Cuneese.

L’attività ha rappresentato una nuova verifica sul campo delle tecniche di recupero alleggerite sviluppate dalla Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico del CNSAS, studiate per rendere più rapide ed efficienti le operazioni di evacuazione di un infortunato in ambiente ipogeo.

A operare è stata una squadra composta da dieci tecnici, tra cui un medico esperto in soccorso in ambiente impervio, impegnati nella simulazione del recupero di una barella con un ferito lungo il complesso sistema di pozzi e strettoie che caratterizza la cavità. Le operazioni hanno preso avvio nei meandri sub-orizzontali a circa 160 metri di profondità e si sono concluse nei pressi dell’ultimo pozzo, a breve distanza dall’ingresso.

In un contesto reale, la presenza di una strettoia particolarmente angusta avrebbe richiesto l’intervento della Commissione Disostruzione del CNSAS, specializzata nell’allargamento in sicurezza dei passaggi più critici attraverso tecniche specifiche.

Fondamentale si è rivelato il sistema di comunicazione radio-telefono sviluppato dalla Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS, che ha consentito un collegamento continuo tra la squadra in grotta e la direzione del soccorso, allestita a poche centinaia di metri dal Rifugio Balma, a quota 1890 metri.

L’intero recupero si è concluso in circa dieci ore, confermando l’efficacia delle tecniche adottate e l’elevato livello di preparazione e coordinamento dei tecnici coinvolti. Un risultato che evidenzia come l’esperienza e l’aggiornamento continuo rappresentino elementi fondamentali per affrontare con successo interventi complessi in ambiente sotterraneo.

L’esercitazione rientra nel programma di addestramento permanente del CNSAS e contribuisce allo sviluppo costante delle procedure operative, con l’obiettivo di garantire standard sempre più elevati in termini di sicurezza ed efficienza.