Attualità - 15 giugno 2026, 10:33

Inaugurato il restauro della "Madonnina" a Mondovì

L'intervento conservativo è stato realizzato grazie al finanziamento dell’Inner Wheel Club

È stata svelata nel pomeriggio di sabato 13 giugno la rinnovata "Madonnina", il dipinto all'interno dell'edicola votiva che dà il nome al ponte di Mondovì che venne bombardato tra il 28 e il 29 aprile del 1945.

L'iniziativa, è stata resa possibile grazie al’interessamento e al finanziamento dell’Inner Wheel Club di Mondovì che, sentita la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo e in collaborazione con gli uffici comunali, ha predisposto il restauro dell'opera il cui aspetto era inevitabilmente segnato da agenti atmosferici e traffico.

Il ponte venne ricostruito nel 1948 dopo i bombardamenti che lo distrussero quasi completamente. A salvarsi fu soltanto l'edicola votiva con il suo dipinto, opera di autore ignoto risalente al XVII secolo e più volte rimaneggiata nel corso dei secoli.

Dopo la benedizione impartita dal parroco dei Piani, don Egidio Motta, è stata inaugurata l'opera restaurata. Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco di Mondovì Gabriele Campora, l'architetto e consigliere Laura Barello, responsabile dell'Ufficio tecnico diocesano, il consigliere provinciale Pietro Danna, il dottor Marco Botto e rappresentanti di numerose associazioni artistico-culturali del territorio. Tra queste l'Inner Wheel Club monregalese, che ha sostenuto economicamente il restauro, come già avvenuto in passato per il recupero di un affresco sulla facciata esterna della chiesa di San Filippo.

A ripercorrere la storia del pilone è stato il professor Ernesto Billò, che ha ricordato come l'edicola e l'icona fossero finite sul greto dell'Ellero durante gli eventi bellici e successivamente recuperate dagli abitanti della zona.

La "Madonnina" era già stata oggetto di un primo intervento di restauro ad opera del pittore Nino Fracchia. Oggi torna a nuova vita grazie al recente restauro conservativo eseguito da Barbara Venuti e Stefania Trombetta, intervenute rispettivamente sull'affresco e sulla cornice lignea.

AP