Attualità - 16 giugno 2026, 13:00

Saluzzo, il Premio Matteo Olivero: porta l’arte contemporanea in fondo alla piscina comunale

Giovedì 18 giugno inaugurazione della installazione site-specific di Davide Sgambaro, vincitore di quest’anno. L’opera va ad arricchire la collezione di arte pubblica permanente

Davide Sgambaro, vincitore del Premio Matteo Olivero di Saluzzo con l'opera Infinite fall (floating) collocata sul fondo della piscina di Saluzzo

Giovedì 18 giugno alle 11,30, nella piscina comunale di Saluzzo, si inaugura l’opera Infinite fall (floating) realizzata dall’artista Davide Sgambaro vincitore dell' edizione 2026 del Premio Matteo Olivero, nell’ambito della rassegna START/storia e arte – Saluzzo di cui chiude l’esteso calendario.

Il Premio alla 48° edizione  continua a costruire, anno dopo anno, una narrazione viva tra arte contemporanea, spazio pubblico e comunità, andando ad arricchire la collezione di arte permanente della città- commenta l'assessora alla Cultura Attilia Gullino.

 La scelta di quest’anno è caduta su uno spazio molto vissuto e partecipato (la piscina comunale  fruibile e regolarmente aperta al pubblico), con l’intento di portare l’arte nella quotidianità e a contatto con le persone.

Con l’opera, Infinite fall (floating), prendendo le mosse dall’iconica e tristemente celebre fotografia The falling man dell’11 settembre 2001, Sgambaro ( classe 1989) indaga l’immagine del corpo sospeso: non più solo effigie di un tentativo di sopravvivenza, ma simbolo di una sensazione generazionale di “caduta infinita” e sospensione anti-narrativa. 

“Ragionando su quell’immagine oramai storica - dichiara l’artista - ho immediatamente pensato alla normalizzazione collettiva dell’attesa nel rapporto antitetico tra uso del potere capitalista e sopravvivenza precaria”.

Per realizzare l’opera installata sul fondo della piscina, l’artista si è avvalso della collaborazione dell’illustratrice Viola Mancini, che ha attinto dal disegno fumettistico e dalla cinematografia — dalle cadute goffe di Wile E. Coyote a certe scene ad alto tasso emotivo dei film di Hitchcock — rielaborando un’immagine ad hoc, che restituisce un’idea di “leggerezza confortante”, anche davanti all’inevitabile realtà della caduta di un corpo prossimo ad impattare al suolo.

L’intervento oscilla così tra un’idea di esperienza ludica e la drammaticità della caduta, trasformando l’azione fisica nello spazio, in una performance continua e vertiginosa. 

 Il premio Matteo Olivero che prese avvio nel 2018, promosso dalla Fondazione  Bertoni, dal Comune di Saluzzo e The Blank Contemporary Art, con la direzione artistica di Stefano Raimondi, affida ogni anno a un artista visivo la creazione di un’opera site-specific, da collocare in maniera permanente in uno spazio cittadino. Diventato negli anni un modello di valorizzazione territoriale attraverso l’arte contemporanea.

Per Raimondi: “L’opera di Sgambaro interpreta in modo profondo la vocazione del Premio creando un dialogo autentico tra arte contemporanea e vita quotidiana del territorio. La finalità del  Premio non è un semplice elemento scenografico, ma un gesto culturale preciso che riconosce il valore umano e simbolico degli spazi condivisi, trasformandoli in parte integrante dell’opera stessa.

In questo progetto l’arte non si impone sul territorio, ma lo ascolta, ne raccoglie le tracce e restituisce una nuova possibilità di sguardo. È proprio questa capacità di generare relazione che rende il lavoro di Sgambaro particolarmente significativo per il Premio Olivero: un’opera che nasce dalla comunità, maturato durante una residenza dell’artista, e alla comunità ritorna, ampliando il senso di appartenenza e di partecipazione culturale.”

La collezione d’arte pubblica conta già interventi di artisti di fama internazionale: Marcello Maloberti (2025) Alice Ronchi (2024) Patrick Tuttofuoco (2023) Marinella Senatore (2022) Roberto Pugliese (2021) Veit Laurent Kurz (2020) Santiago Reyes Villaveces (2019) Barrow-Parke (2018).

vb