"Il voto schiacciante dell’Europarlamento contro la carne sintetica e il “meat sounding” è una vittoria storica che parla italiano. Come Lega lo avevamo detto, fatto e messo nero su bianco: vietare i cibi Frankenstein e difendere i nostri allevatori non era un capriccio, ma una battaglia di civiltà e di buon senso. Oggi l'Europa si adegua finalmente alla linea che l'Italia ha tracciato per prima".
Lo dichiara in una nota il Senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega, commentando l'approvazione della riforma strutturale dell'Organizzazione comune dei mercati (OCM) a Bruxelles.
"Quando alla fine del 2023 approvammo in Italia la legge 172 sul divieto della carne sintetica – ricorda il Senatore – inserimmo con convinzione all’articolo 3 il divieto assoluto di “meat sounding”, vietando l'uso di termini come “bistecca” o “burger” per prodotti che con la vera carne non hanno nulla a che fare. Fummo criticati dai soliti soloni progressisti, ma avevamo ragione noi: siamo stati i veri antesignani in Europa. Il fatto che oggi il Parlamento Europeo stabilisca che parole come manzo, filetto o braciola appartengano solo a chi alleva animali è la dimostrazione che il modello italiano di difesa della filiera è vincente".
"Accogliamo con grande favore anche le nuove norme sul rafforzamento del potere contrattuale degli agricoltori e le tutele per il settore lattiero-caseario. Proteggere il reddito di chi lavora la terra contro le speculazioni della grande distribuzione e garantire la trasparenza sui costi di produzione sono priorità che la Lega sostiene da sempre. Vigileremo affinché il Consiglio UE ratifichi questo testo: giù le mani dalle nostre stalle, dalle nostre tavole e dalla nostra cultura rurale", conclude Bergesio, Vicepresidente Commissione Agricoltura del Senato.