I bambini che nuoteranno e giocheranno nella piscina comunale di Saluzzo, dedicata in particolare ai più piccoli, si troveranno letteralmente fluttuanti nell’arte contemporanea.
Tra le linee e i concetti di "Infinite fall (floating)", l’opera site-specific di Davide Sgambaro, di origine padovana, torinese d’adozione, artista molto attivo con opere in mostra alla Gam di Torino, nella collezione della Fondazione CRT e soprattutto vincitore a Saluzzo della 48ª edizione del Premio Matteo Olivero.
Con il taglio del nastro, questa mattina giovedì 18 giugno presso la piscina comunale, l'arte è entrata nella quotidianità dei cittadini, inaugurando un nuovo modo di viverla, fuori dai musei, in un luogo di sport, movimento e svago molto frequentato.
L’installazione raffigura delle nuvole convergenti al centro della piscina ( è quella destinata ai bambini, ma non solo, alta un metro e 10) "con prospettiva quasi di caduta, disegnate come fossero un cartone animato - ha piegato l’artista. Chi fruisce della vasca diventa parte integrante dell'opera vivendola come spazio tra un volo o una caduta, ma in una narrazione concettuale di speranza e prospettiva di augurio".
Il movimento naturale dell'acqua provocato dal nuotatore confonde un po’ il disegno, dando la sensazione di fluttuare verso un infinito, per tornare poi figurativo quando l’acqua è ferma.
Le nuvole sono ritagliate in pvc, lo stesso materiale del fondo piscina al quale sono incollate e le linee nere delle nuvole, sono state disegnate direttamente da Sgambaro utilizzando del pvc liquido nero per creare un effetto outline che ricorda lo schizzo veloce del fumetto. I rilievi delle sagome geometriche sono anche percepibili camminando nella piscina.
L’artista ha sottolineato la complessità di questo lavoro che ha richiesto, oltre ai mesi dell’ideazione, mesi di produzione, in collaborazione con aziende del territorio e nel rispetto di schede tecniche legate alla sicurezza.
Il progetto è stato attuato grazie a un finanziamento di 25 mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Cuneo, storico sostenitore dell'iniziativa, rappresentato questa mattina dal presidente Mauro Gola e dal direttore generale fino al marzo scorso, Roberto Giordana, saluzzese, ideatore con Paolo Infossi di "Saluzzo Arte" e del premio Matteo Olivero.
Un premio che dal 2018 è curato da Stefano Raimondi, promosso dalla Fondazione Bertoni, dal Comune di Saluzzo e da The Blank Contemporary Art, nell’ambito della rassegna Start e affida ogni anno ad un artista visivo la creazione di un’opera site-specific da collocare in maniera permanente in uno spazio cittadino.
L’iniziativa è diventata una sfida vinta è stato il commento trasversale di amministratori comunali, consiglieri Fab, del direttore della Fondazione Bertoni Alberto Dellacroce e dell'assessora alla cultura Attilia Gullino. Un premio che di anno in anno va ad arricchire la collezione di arte pubblica permanente della città ed in questo caso, lo fa entrando direttamente nel tessuto sociale e nella quotidianità di Saluzzo, in uno spazio molto vissuto come la piscina comunale.