Estendere l’orario di apertura delle scuole e arricchirlo con attività parascolastiche strutturate, per aiutare le famiglie a conciliare lavoro e vita privata e, allo stesso tempo, offrire ai ragazzi opportunità educative e inclusive. È questo l’obiettivo della proposta sostenuta da Confartigianato Cuneo e rilanciata dalla presidente Daniela Balestra.
L’iniziativa nasce anche dall’impegno diretto di un gruppo di genitori artigiani, i cui figli frequentano l’Atletica Cuneo ASD, che si sono fatti promotori di un collegamento concreto tra il mondo produttivo e quello sportivo locale. Una sinergia che ha trovato immediata disponibilità nella società sportiva, guidata dalla presidente Daniela Rubini, pronta a collaborare alla costruzione di un’offerta educativa integrata.
Il progetto punta a valorizzare lo sport come strumento formativo, capace di favorire relazioni positive, autostima e crescita personale. Al centro ci sono inclusione e accessibilità, con l’obiettivo di coinvolgere tutti i giovani, e un modello educativo che riconosce nell’attività motoria un elemento chiave nello sviluppo individuale e sociale. In questa prospettiva si inserisce anche il sostegno dell’Amministrazione comunale di Cuneo, indicata come partner fondamentale per lo sviluppo delle politiche giovanili.
A dare concretezza alla proposta sarà lo staff tecnico dell’Atletica Cuneo, coordinato da Ben Cosme de Leon, insieme a una rete attiva di famiglie. L’intenzione è quella di costruire un modello replicabile anche da altre associazioni sportive, culturali e sociali del territorio.
Un’esperienza già consolidata come il Trofeo “Walter Merlo”, giunto alla 27ª edizione, ha dimostrato la capacità della società di coinvolgere il territorio e le nuove generazioni, confermando il valore dello sport come strumento di coesione. Proprio da questo percorso prende forma una delle novità del progetto: il coinvolgimento dei Cadetti e delle Cadette nel ruolo di tutor per i più piccoli.
Un approccio che trasforma allenamenti e momenti di gioco in occasioni di crescita reciproca, dove i più grandi diventano punto di riferimento per i più giovani, contribuendo a costruire una comunità educante e rafforzando il legame tra generazioni.