Attualità - 19 giugno 2026, 10:20

Saluzzo, la Provincia boccia il maxi impianto a biometano a Ruata Eandi

Negata l'autorizzazione alla ditta ligure Aky Biomethane. Il sindaco Demaria e la vicesindaca Neberti: "Viene tutelata un'area agricola di straordinario valore produttivo e paesaggistico"

Un diniego che segna una svolta attesa per tutto il comprensorio saluzzese. Con un provvedimento datato 16 giugno 2026, la Provincia di Cuneo ha respinto l'istanza di autorizzazione presentata dalla ditta genovese Aky Biomethane per la realizzazione di un maxi impianto a biometano in regione Ruata Eandi, alle porte di Saluzzo.

"Si tratta di una decisione di grande rilevanza per la nostra comunità, che accoglie e riconosce le osservazioni, le preoccupazioni e le richieste avanzate in questi mesi dal territorio", commentano il sindaco Franco Demaria e la vicesindaca Francesca Neberti. "Viene così tutelata un'area agricola di straordinario valore paesaggistico e produttivo, che non può essere sacrificata a una logica di industrializzazione incompatibile con la sua vocazione naturale. È una bella notizia per la nostra campagna, per i residenti e per tutti coloro che credono nella difesa della qualità della vita e dell'identità del territorio".

I vertici del Comune rivendicano la linea intrapresa fin dalle prime battute della vicenda. "Fin dall'inizio – proseguono – l'Amministrazione comunale ha assunto una posizione ferma, chiara e coerente, schierandosi a tutela di Ruata Eandi e dell'interesse pubblico. Abbiamo sempre sostenuto che la produzione di energia da scarti zootecnici possa rappresentare un'opportunità, ma soltanto se inserita in un modello realmente sostenibile e radicato nel territorio. Quando invece i materiali provengono da aree lontane e le ricadute ambientali, paesaggistiche e viabilistiche diventano rilevanti, è doveroso dire con forza che quella non è la strada giusta".

Per Demaria e Neberti l'atto della Provincia rappresenta un traguardo importante, ma non coincide con la parola fine. "La normativa vigente continua a lasciare margini limitati alle Amministrazioni locali e questo potrebbe tradursi in nuove richieste autorizzative. Per questo continueremo a vigilare con la massima attenzione. I territori devono poter contare di più nelle decisioni che incidono direttamente sull'ambiente, sul paesaggio e sulla vita quotidiana delle comunità".

La città di Saluzzo ha portato avanti la propria opposizione al progetto industriale camminando al fianco degli abitanti della frazione, delle sigle ambientaliste e dei comitati spontanei. "Questo risultato – concludono il sindaco e la vice – è il frutto di una mobilitazione ampia, responsabile e determinata. Il nostro ringraziamento va a tutti coloro, persone ed enti, che hanno partecipato a questa battaglia con impegno, competenza e spirito costruttivo. Cittadini, associazioni e comitato hanno dimostrato quanto una comunità unita possa incidere nelle scelte che riguardano il proprio futuro. Oggi viene premiata la forza di un territorio che ha saputo far sentire la propria voce e difendere con convinzione un patrimonio che appartiene a tutti e che abbiamo il dovere di preservare e consegnare integro alle future generazioni".