Sanità - 19 giugno 2026, 10:29

Tac 128 strati e nuovo ecografo a Ceva: "Permetteranno una diagnostica precoce importante". Entro luglio il termine lavori per la dialisi a Mondovì [FOTO]

Oggi, venerdì 19 giugno, l’inaugurazione delle nuove strumentazioni. In autunno, invece termineranno le opere per la casa di comunità a Mondovì

Il nuovo ecografo di ultima generazione in dotazione all'ospedale di Ceva

Nuove attrezzature per l’ospedale di Ceva.  Sono stati inaugurati questa mattina, venerdì 19 giugno, alla presenza di amministratori e istituzioni, un ecografo e la nuova TAC del valore di circa 250 mila euro. 

L’ecografo è stato acquistato grazie ai soldi raccolti dai Comuni di Mondovì e Ceva, tramite la Fondazione ospedali e Fondazione Compagnia di San Paolo. 

L’iniziativa è parte del progetto che l’Ascn1, attraverso soldi propri e fondazione, ha scelto di dedicare per il rifacimento la rete della attrezzature diagnostiche, in particolari ecografi e tac. 

All’ospedale di Ceva è stata installata una TAC 128 strati, proveniente dall’ospedale di Savigliano, come anche per l’ospedale di Saluzzo, intervento che si aggiunge a quelli già effettuati negli ospedali di Mondovì e Savigliano. 

“Stiamo anche cercando di affrontare la crisi della mancanza di radiologi - ha spiegato il direttore generale dell’AslCn1, dottor Giuseppe Guerra -. In questo senso è nata la collaborazione con Savona. Rimando che l’attenzione all’ospedale di Ceva da parte nostra c’è sempre stata”. 

“Con il sindaco di Mondovì ragioniamo come fossimo un unico ospedale, seppur diviso in due edifici - ha detto il sindaco, Fabio Mottinelli, presente insieme a tutta la Giunta e ai consiglieri Paolo Voarino e Lorenzo Alliani -. Tutto il personale sanitario di Ceva opera con passione e professionalità e di questo li ringrazio profondamente per il compito che svolgono ogni giorno”. 

“Ringraziamo gli operatori della radiologia per i problemi che dobbiamo affrontare, ma sono certo che supereremo questo momento” - ha chiosato il direttore sanitario, dottor Alessandro Rapa.

“La TAC 128 strati garantisce una maggiore velocità e qualità diagnostica, eccellente per gli studi vascolari - ha spiegato il dottore dirigente medico radiologo Gianluca Firullo -. Ha una elevata risoluzione spaziale, quindi fornisce una diagnostica precoce importante, oltre a donare un maggiore comfort al paziente”. 

“Grazie a tutti - ha detto la prof. Mariangela Schellino, presidente della Fondazione Ospedali Mondovì Ceva -. Il territorio ha veramente risposto al meglio per l’ospedale, grazie davvero a tutti. Nel progetto che abbiamo pensato e presentato a Fondazione Compagnoa di San Paolo, del valore di 150 mila euro, oltre ai due ecografi per Ceva e Mondovì abbiamo previsto anche l’acquisto di una radiologia domiciliare, che sarà particolarmente utile soprattutto per chi si trova in zone più periferiche rispetto agli ospedali”. 

A spiegare i dati tecnici dell’ecografo, carrellabile quindi utilizzabile per più necessità, è stato il dottor Adalberto Vivaldo, primario della medicina di Ceva,  una macchina all’avanguardia e tecnologica che da tempo era richiesta al nosocomio cebano.

“Siamo orgogliosi - ha commentato Ezio Raviola per Fondazione Compagnia di San Paolo - di aver dato il nostro contributo all’ospedale e al progetto proposto dalla Fondazione Ospedali. Ciò che conta è fare rete e sinergie, le apparecchiature servono ma è bene valorizzare anche le professionalità che operano per utilizzare questi strumenti”. 

Entro luglio - ha annunciato il dottor Guerra - saranno conclusi i lavori della dialisi a Mondovì, questo darà modo di partire con la ristrutturazione del reparto di Ceva. 

“Di recente abbiamo partecipato alla cena benefica per la raccolta fondi per la Fondazione Ospedali - ha aggiunto il dottor Maurizio Ippoliti -, sono stati raccolti oltre 9 mila euro, è un segnale di vicinanza agli ospedali che sentiamo davvero da parte del territorio”. 

Il sindaco ha poi ringraziato gli interventi ricordando che il comune lo scorso anno ha rinunciato allo spettacolo pirotecnico per donare le somme che sono state utilizzate per l’acquisto dell’ecografo.