Il progetto del Cuneo Volley si conferma una delle traiettorie più riconoscibili del club biancoblù: la promozione costante dei giovani del settore giovanile verso la prima squadra come naturale sbocco del percorso formativo dei Fiöi. In questa stagione il salto in SuperLega è toccato al centrale Emanuele Barberio, classe 2007, 202 centimetri, valdostano, già capitano dell’Under 19 campione regionale e stabilmente nella top 10 nazionale di categoria. Un approdo costruito nel tempo, dopo due stagioni vissute nella Foresteria cuneese, culminato nell’ufficialità arrivata durante la conferenza stampa ospitata presso la sede del partner SAMES Antincendio.
A fare gli onori di casa e a sottolineare il significato del percorso è il general manager Davide Bima, che evidenzia il valore della continuità progettuale tra società e territorio: "In questi anni la collaborazione con Sames si è trasformata anche in collaborazione a livello giovanile e oggi presentiamo un innesto molto importante nella prima squadra, a cui siamo particolarmente affezionati perché è arrivato in Foresteria due anni fa e al terzo anno entra nella nostra categoria migliore possibile. Siamo molto felici, significa che c'è stata una crescita importante del ragazzo".
Il passaggio alla SuperLega, però, non viene presentato come un punto di arrivo ma come un cambio di contesto tecnico e mentale.
Il direttore sportivo Paolo Brugiafreddo insiste sul salto di qualità richiesto: "Emanuele farà parte in pianta stabile dell'organico della nostra SuperLega. Per chi arriva dalla nostra 'cantera' sarà un anno di apprendistato, in cui dovrà passare dalla pallavolo giovanile a quella dei senior. Cambiano impostazione, velocità di palla e gestione dei colpi. Non portiamo su ragazzi tanto per farlo: lui se l’è meritato, ha doti fisiche importanti e ampi margini di crescita".
Sullo sfondo, il lavoro del settore giovanile viene rivendicato come pilastro del progetto societario. Il responsabile del vivaio Dario Da Roit lega l’arrivo di Barberio in prima squadra alla filosofia di formazione del club: "La sua presenza è un segnale importante del lavoro che stiamo facendo. L’obiettivo non è solo vincere nei campionati giovanili, ma formare giocatori pronti per la prima squadra. La Cuneo Volley è una realtà che investe molto nel settore giovanile, e ogni anno portare un ragazzo in SuperLega è un successo del sistema".
Poi la parola passa direttamente al protagonista, consapevole del salto e del percorso che lo attende. Barberio non nasconde l’emozione ma mantiene un’impostazione concreta: "Per me è un grande onore fare un salto di categoria così importante. So che dovrò lavorare duro, ma voglio imparare tutto dai compagni e dall’allenatore".
Gli obiettivi restano misurati, legati alla crescita quotidiana più che ai numeri: "Spero di arrivare a fine anno avendo espresso un buon livello e di riuscire a ritagliarmi spazio, diventando il miglior giocatore possibile".
Il giovane centrale riflette anche sull’impatto dell’ambiente cuneese nel suo sviluppo: "È stato fondamentale arrivare in un ambiente organizzato con uno staff preparato. Coach Mario Barbiero è stato un faro in questi due anni, e anche coach Tomatis mi ha dato tanta fiducia".
La prossima stagione si intreccerà anche con un’esperienza internazionale nel beach volley, grazie alla convocazione in nazionale giovanile: "È arrivata in modo inaspettato la chiamata per la nazionale. Giocherò un Europeo Under 20 e mi hanno ritenuto di interesse per il progetto".
Guardando ai riferimenti tecnici, Barberio non ha dubbi: "Il mio idolo è Agustín Loser, un centrale che ammiro perché riesce a raggiungere grandi risultati nonostante la statura, senza essere da meno rispetto ai più alti".
Tra i futuri compagni, invece, l’emozione è legata soprattutto a chi ha già una forte esperienza internazionale: "Sono molto curioso di conoscere Leandro Mosca, che ha giocato molti anni in nazionale. Sarà un onore allenarmi con lui".
La conferenza si chiude con lo sguardo del territorio, rappresentato da Andrea Massarenti per SAMES Antincendio, azienda storica e profondamente legata allo sport locale: "La passione per lo sport è quasi genetica per noi. Siamo sempre stati dalla parte del territorio, perché sostenere le realtà locali è un modo per restituire qualcosa alla comunità. A Cuneo il volley è identità, e questo non cambia".