Attualità - 23 giugno 2026, 17:34

Al via il public program della terza edizione di Radis

Il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT in collaborazione con la Fondazione CRC

Anche quest’anno tornano gli appuntamenti del public program di Radis, il progetto di arte nello spazio pubblico ideato e sostenuto dalla Fondazione Arte CRT, ente art oriented della Fondazione CRT, in collaborazione con la Fondazione CRC. Il public program della terza edizione avvicinerà il pubblico all’inaugurazione dell’opera di Iván Argote, prevista per l’11 ottobre 2026.

L’opera

Affidata nuovamente alla curatela della direttrice artistica Marta Papini, la terza edizione di Radis coinvolge l’artista colombiano Iván Argote (Bogotà, Colombia, 1983) nella realizzazione di un’opera capace di interpretare la storia e le tradizioni di Bene Vagienna, nel cuneese, e al tempo stesso creare un nuovo spazio pubblico in città. Iván Argote lavora con scultura, installazioni pubbliche, cinema, pittura e performance, mettendo in discussione le narrazioni dominanti e invitando il pubblico a ripensare le relazioni tra le persone, il potere e il territorio. Le sue opere immaginano nuovi modi di fruire e intendere lo spazio pubblico, intrecciando la critica alle ingiustizie storiche e sociali con momenti di tenerezza, umorismo e ribellione poetica. 

La mostra

Domenica 11 ottobre insieme all’opera di Iván Argote verrà inaugurata nel Palazzo Lucerna di Rorà di Bene Vagienna una mostra che accoglierà opere dalle collezioni della Fondazione Arte CRT e della Fondazione CRC, con l’intento di restituirle alla visione della collettività del territorio piemontese. Il titolo della mostra, La mano sinistra del buio, si riferisce al celebre romanzo di fantascienza di Ursula K. Le Guin pubblicato nel 1969, The Left Hand of Darkness. Le opere in mostra raccontano una realtà che supera le dicotomie tra natura e cultura, conosciuto e inesplorato, umano e non umano, biologico e transgenico, e ci invitano a scoprire un mondo in cui ogni binarismo è superato, un mondo che, come accade al protagonista del romanzo, risulta a un primo sguardo incomprensibile, ma nel quale si può trovare spazio per l’empatia, per la condivisione, per l’amicizia e per la fiducia reciproca. La mostra include opere di Francesco Cavaliere, Patricia Domínguez, Regina de Miguel, Aleksandra Mir, Isadora Neves Marques e Diego Perrone.

Il public program

Il public program di quest’anno si terrà da luglio a ottobre con una nuova edizione di Supercondominio e il ciclo di incontri Opere Vive. Percorsi di valorizzazione arte pubblica del cuneese, iniziativa che mira a riattivare e far conoscere i progetti artistici disseminati nella provincia di Cuneo, focalizzandosi sul legame profondo e sulla partecipazione attiva delle comunità locali che convivono quotidianamente con queste opere.

Gli appuntamenti del programma Opere Vive, curato dall’associazione culturale ART.UR, offriranno al pubblico l'opportunità di esplorare un patrimonio artistico che si fonde con il paesaggio e le comunità locali. Il progetto si riconnette al lavoro di mappatura e valorizzazione avviato dalla Fondazione Arte CRT in occasione della prima edizione di Radis, una pubblicazione, curata da Vittoria Martini, che censisce e racconta opere radicate nei luoghi, ispirate dalle loro storie e dal dialogo con le comunità che li abitano (scaricabile a questo LINK).

Sabato 11 luglio, a Monforte d’Alba, un pomeriggio dedicato alla scoperta dell’opera Gratitudine di Alex Cecchetti attraverso visite guidate con la curatrice Francesca Comisso e un laboratorio creativo aperto a tutti. I partecipanti saranno invitati a osservare, interpretare e rielaborare l’esperienza dell’incontro con l’arte pubblica, trasformando suggestioni e riflessioni in elaborati visivi e narrativi. Il percorso potrà proseguire con la visita alla mostra fotografica Wall of Sound 20.0 di Guido Harari, organizzata dall'associazione Monfortearte in occasione dei 50 anni di Monfortinjazz and more. L’attività è realizzata in collaborazione con Monfortearte e con il patrocinio del Comune di Monforte d’Alba. 

Sabato 8 agosto, a Limone Piemonte, un’occasione per riflettere sul rapporto tra storia personale, comunità e territorio partendo dai temi dell’eredità, dell’identità e della memoria locale evocati dall’opera My Heritage di Alice Visentin, attraverso visite guidate e un laboratorio creativo a partire dalle suggestioni che vengono dall’opera aperto a tutti. Il programma si svolgerà nel pomeriggio con una visita guidata alle ore 16 dedicata a bambini e famiglie e una visita guidata alle ore 17 per il pubblico adulto.

A Bra, domenica 13 settembre, l’opera Estendere il tempo di Enrico Iuliano sarà il punto di partenza per un’esperienza dedicata alla percezione del tempo e al viaggio interiore. Accanto a momenti di approfondimento e scoperta dell'opera, i partecipanti saranno coinvolti in pratiche motorie ed esperienziali orientate all’ascolto, al rallentamento e alla consapevolezza, come pratiche yoga e di meditazione. Le attività sono realizzate in collaborazione con l’associazione culturale Creativamente Roero e Kinetica Fitness ASD, nell’ambito dell’iniziativa Sport in Piazza del Comune di Bra.

L’ultimo appuntamento si terrà a Dogliani domenica 25 ottobre e sarà dedicato ad Abetare (un giorno a scuola), 2025, l’opera di Petrit Halilaj inaugurata in occasione della seconda edizione di Radis.

Il ciclo di incontri vede la collaborazione dell'Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e dell’ATL del Cuneese.

L’ottava edizione di Supercondominio, l’assemblea degli spazi indipendenti europei di produzione e promozione dell’arte contemporanea nata nel 2018 al Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea su iniziativa dell’allora Direttore Carolyn Christov-Bakargiev, si terrà invece sabato 5 e domenica 6 settembre. Supercondominio8 - Il Bene Comune, curato da Treti Galaxie, art project fondato da Matteo Mottin e Ramona Ponzini, quest'anno si svolgerà per la prima volta in due sedi: sabato 5 a Dogliani, che ha ospitato la seconda edizione di Radis, per una giornata dedicata all’incontro e alla presentazione delle realtà partecipanti, e domenica 6 a Bene Vagienna, sede dell’edizione attuale, che ospiterà l’assemblea annuale. La distribuzione del programma tra due comuni vicini vuole evidenziare il carattere collaborativo e territoriale del progetto, fondato sulla costruzione di reti e relazioni tra soggetti diversi.

L’ottava edizione prende avvio da una riflessione sul ruolo che gli spazi indipendenti svolgono nel generare nuove comunità e nel costruire relazioni durature con i territori in cui operano, proponendo una riflessione sul fare mostre, intesa come pratica capace di attivare competenze, collaborazioni e risorse condivise, e indagando i processi che rendono possibile la produzione di momenti espositivi per artisti emergenti e il rapporto circolare che si instaura tra gli spazi e i loro territori.

Per il programma completo del public program e informazioni sulle modalità di partecipazione, si prega di visitare il sito www.radis-crt.it

Il programma educativo per le scuole

Parallelamente al public program, anche quest’anno Radis sarà accompagnato da un programma educativo per le scuole del territorio, curato da Felìz

Il primo ciclo di incontri, intitolato L’Attesa, si è tenuto nell’aprile e maggio del 2026 e ha coinvolto le classi della scuola primaria e secondaria inferiore dell’IC di Bene Vagienna e quelle della secondaria di secondo grado di Fossano per accompagnarli alla scoperta dell’arte pubblica in attesa dell’arrivo dell’opera.

Una seconda parte, Invasioni poetiche, rivolta alla scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, si svolgerà a opera già installata, nell’autunno 2026. Il progetto proporrà la trasformazione temporanea del viale alberato che porta alla Rotonda di Bene Vagienna in un dispositivo di attivazione poetica e politica a opera degli alunni dell’istituto comprensivo della città, esplorando il contrasto tra la monumentalità istituzionale e la fragilità affettiva ispirandosi alla ricerca di Iván Argote.

La Fondazione Arte CRT, ente “art oriented” della Fondazione CRT e principalmente attiva sul territorio regionale e locale, ha celebrato nel 2025 i suoi venticinque anni di sostegno all’arte contemporanea. Dalla nascita, nel 2000, la Fondazione mette in campo azioni concrete volte a valorizzare talenti e ad arricchire il patrimonio culturale, e alimenta un’estesa collezione di opere d’arte contemporanea, diventata nel tempo tra le più prestigiose a livello nazionale e internazionale: quasi 1.000 opere realizzate da circa 380 artisti, per un investimento complessivo di oltre 43 milioni di euro.

La Fondazione CRT, nata nel 1991, è la terza Fondazione di origine bancaria italiana per entità del patrimonio. Da 35 anni è a fianco delle comunità del Piemonte e della Valle d’Aosta perché crede nella cura, nella crescita e nella meraviglia delle persone e del territorio. Sino ad oggi ha destinato al Nord Ovest oltre 2 miliardi di euro, rendendo possibili più di 50.000 progetti per sostenere i giovani talenti, valorizzare il patrimonio artistico e culturale, promuovere la ricerca, la formazione e il welfare, proteggere l’ambiente, stimolare l’innovazione, investire in progetti che generano valore economico, sociale e ambientale misurabile. Con una missione chiara: promuovere uno sviluppo sostenibile e inclusivo, per un futuro equo e responsabile. Tra i progetti più significativi figura la riqualificazione delle OGR Torino, trasformate da officine ferroviarie in laboratorio permanente di innovazione, cultura e futuro.

La Fondazione CRC, una delle maggiori Fondazioni di origine bancaria italiane, opera principalmente in provincia di Cuneo attraverso erogazioni di contributi a favore di soggetti pubblici e privati non profit e attraverso progetti promossi in maniera diretta, grazie al partenariato con i soggetti attivi nei diversi campi. L’arte e la cultura rappresentano da sempre settori strategici per la sua azione: tra le iniziative promosse si segnalano, per l’arte pubblica, il progetto A Cielo Aperto, realizzato nel 2022 per celebrare i 30 anni di vita, e il Bando Distruzione. In parallelo, a partire dal 2017 la Fondazione ha incrementato la propria collezione d’arte anche grazie al progetto Coltivarte, che ha previsto l'acquisizione di opere contemporanee e la creazione di occasioni di fruizione pubblica.

comunicato stampa