Gusto e Gusti - 23 giugno 2026, 06:00

Se il gusto entra in politica: la prossima campagna elettorale torinese fa capolino tra ristoranti cinesi d’essai, caffè storici e pizzerie iconiche

Con l’avvicinarsi delle elezioni comunali destinate nel 2027 a confermare o meno Stefano Lo Russo come primo cittadino, la politica torinese si è messa in movimento. E anche le presenze istituzionali a eventi legati al mondo del food&drink si vanno intensificando…

Immagine creata con AI

Le elezioni comunali di Torino, previste per il 2027, si stanno rapidamente avvicinando. E a ricordarcelo sono inaugurazioni ormai prossime (nuova Biblioteca Civica, complesso del Valentino…), cantieri diffusi (un’immancabile tradizione non solo subalpina) e – cosa che riguarda più da vicino questa rubrica – anche presenze sempre più massicce di politici a eventi torinesi legati al mondo del food&drink. Nel caso del sindaco Lo Russo in gioco è la sua stessa poltrona, nel caso del suo avversario, che chiunque sia sarà espressione di un governo sovranista per il quale il Made in Italy è una delle bandierine da esibire con orgoglio, la posta in gioco non è da poco. In entrambi i casi, “tutto fa”: perché dunque non sfruttare, in una prospettiva di consenso, anche il terreno dell’enogastronomia?
 

Quelli che… arrivano trafelati all’inaugurazione dell’esclusiva House of Carpano

In realtà per il mondo enogastronomico torinese un punto fermo politico c’è ed ha un nome e un volto conosciuto da tutti in questo contesto: Paolo Chiavarino. Assessore al Commercio e ai Mercati dell’attuale giunta comunale di Torino, cui va sicuramente il merito di fare di tutto per non mancare un evento del settore, elezioni o meno in vista. Ed è forse per questo che, in una fase in cui si è fatto promotore della prima lista civica pro Lo Russo, non ha voluto mancare – per sua stessa ammissione, al sesto impegno istituzionale di rappresentanza nella giornata – nemmeno alla recente inaugurazione dell’House of Carpano: una terrazza esclusiva che, creata all’ultimo piano della storica pista di collaudo della FIAT, offrirà cocktail signature e abbinamenti gastronomici per valorizzare il vermouth, unendo la storia di Torino a un moderno rito dell'aperitivo con DJ set. 

Quel che ci vuole per contrastare il caldo afoso di questi giorni con un buon drink e una vista unica sulla città, sperando magari in una leggera brezza rinfrescante. 

Quelli che… festeggiano i 40 anni del ristorante Zheng Yang,

Stefano Lo Russo, che in questi anni non si è certo mostrato un assiduo frequentatore di eventi a carattere enogastronomico, ha scelto invece di aprire la sua campagna elettorale su questo versante materializzandosi alla festa per i quarant’anni del ristorante cinese Zhen Yang. Un ristorante che, fondato nel 1986 da Ling King Chou e oggi guidato dai suoi tre figli, rappresenta una vera istituzione della ristorazione etnica cittadina. Con un preciso obiettivo: sdoganare la cucina cinese autentica, ancorandola tuttavia a materie prime di qualità e facendo così entrare questo locale fin dai suoi esordi nel circuito Slow Food. 

Con la sua mossa dunque Lo Russo ha presumibilmente mirato a prendere due piccioni con una fava, accattivandosi sia l’elettorato dei torinesi di origine cinese, sia quello legato al movimento fondato da Petrini. Non senza strizzare anche l’occhio al ben più vasto mondo della sinistra radical-chic della città, da sempre assai sensibile ai sapori dell’etnico, oltre che a quelli delle piole contemporanee. 

Quelli che… se il tramezzino di Mulassano lo fa un “langhetto” non posso mancare

Non è escluso che Alberto Cirio, pur non correndo in prima persona alle prossime elezioni comunali, si ritrovi a breve a dover supportare il suo stesso vicepresidente come avversario di Lo Russo. Perché allora non partecipare – persino a Torino – alla presentazione dell’ultimo dei “tramezzini” voluti dallo storico Caffè Mulassano per celebrare i suoi cent’anni di attività

In fondo a ribattezzare con la parola italiana “tramezzino” il “sandwich” servito qui negli anni Venti fu niente meno che Gabriele d’Annunzio: all’epoca poeta di grido, successivamente trasformatosi in autentica icona per il partito di cui il vicepresidente di Cirio è un’esponente di punta. Forse però, in questo caso, un’interpretazione troppo “politica” potrebbe essere fuorviante. La ragione di questa presenza, pur non priva di valenza “elettorale”, è presumibilmente un’altra: il governatore piemontese, che da “langhetto doc” non ha mai mancato di tifare per la Langa, come avrebbe potuto mancare alla presentazione della rivisitazione del tramezzino farcito con la salciccia di Bra dallo chef stellato monfortino Massimo Camia? Tra “langhetti” – e Cirio lo ha indubitabilmente provato sia come eurodeputato prima che come governatore poi – ci si aiuta sempre! 

Quelli che… un salto alla festa per i cinquant’anni della pizzeria La Flegrea converrebbe farlo

Chi non conosce a Torino la pizzeria La Flegrea di corso Massimo d’Azeglio, oggi guidata da Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez? Ormai divenuta una sorta di istituzione per gli amanti della pizza napoletana col cornicione alto, mercoledì 8 luglio il locale celebrerà il suo primo mezzo secolo, aprendo le porte alla città con una grande festa collettiva, nella quale non solo tutte le pizze in carta saranno scontate del 50%, ma anche debutterà la "50 Special", una pizza celebrativa che reinterpreta la "ruota di carro" anni Settanta con ingredienti contemporanei. Tenuto conto del forte afflusso di pubblico (chi è interessato non tardi a prenotare!), c’è quantomeno da presumere che anche per la politica torinese in fermento l’occasione diventi, in questo caso in termini sia letterali che metaforici, assai “ghiotta”. Le mani da stringere di certo non mancheranno e, se l’assessore Chiavarino non avrà difficoltà a proseguire in un impegno cui è abituato, chissà che sia Stefano Lo Russo, dato per presente anche questa sera ai festeggiamenti alla Rinascente per i vent’anni di attività delle prestigiose Gelaterie Marchetti, sia Maurizio Marrone, vicepresidente di Cirio e candidato a sindaco in pectore del centrodestra, non ci stiano facendo un pensierino. In fondo una poltrona da primo cittadino… val bene una pizza!

Piergiuseppe Bernardi