“Esprimo grande soddisfazione per l’approvazione del provvedimento sulla gestione della fauna selvatica. Da relatore e vicepresidente della Commissione Agricoltura ho vissuto da vicino il grido d’aiuto che arriva dai territori e dalle imprese agricole. Dopo anni di immobilismo ideologico e di una legge ferma a 30 anni fa, passiamo finalmente dalla sola ‘conservazione’ a una ‘gestione attiva’ e responsabile. Con oltre 200 milioni di danni all’agricoltura solo nell’ultimo anno, non potevamo più aspettare. Questa riforma è un patto di protezione per gli agricoltori, gli allevatori e le comunità, soprattutto quelle montane. Dà strumenti concreti per la sicurezza, contrasta la proliferazione di cinghiali e predatori, semplifica le procedure e restituisce dignità a chi lavora la terra ogni giorno. Gestire attivamente il patrimonio faunistico significa tutelare la biodiversità: non solo proteggere le specie, ma garantire un equilibrio reale tra ambiente, attività produttive e presenza umana. Significa tutelare l’ambiente e garantire maggiore sicurezza alle comunità locali. La Lega ha mantenuto la parola: con pragmatismo e buonsenso abbiamo messo al centro la tutela del Made in Italy, la sicurezza dei cittadini e il futuro delle nostre aziende”.
Così Giorgio Maria Bergesio, senatore della Lega, relatore del provvedimento e vicepresidente della Commissione Agricoltura.