Attualità - 24 giugno 2026, 19:15

Il Gruppo Fotografico Albese rilancia: due serate all'aperto e un anno da protagonista

Il 1° e il 22 luglio all'Arena Sacerdote. La presidente Simona Vergano: “La fotografia per noi è incontro, cultura e restituzione al territorio”

L'estate albese torna ad accendersi sotto il segno della fotografia. Il Gruppo Fotografico Albese ripropone infatti la rassegna “GFA sotto le stelle”, due serate all'aperto pensate per condividere immagini, racconti audiovisivi e momenti di incontro con il pubblico nella cornice dell'Arena Sacerdote di Alba.

L'iniziativa, a ingresso libero, propone due appuntamenti distinti che mettono al centro la fotografia come linguaggio capace di raccontare territori, persone ed emozioni attraverso immagini e narrazioni multimediali.

Il primo incontro è in programma mercoledì 1° luglio. A partire dalle ore 21 l'attesa sarà accompagnata dalla musica dal vivo del trio Arzigh, mentre dalle 21.30 prenderanno il via le proiezioni fotografiche e audiovisive realizzate dai soci del Gruppo Fotografico Albese. Un'occasione per scoprire il lavoro degli autori dell'associazione attraverso reportage, progetti personali e racconti visivi costruiti con sensibilità differenti.

Il secondo appuntamento si terrà invece mercoledì 22 luglio, sempre alle 21.30. Per l'occasione il GFA ospiterà il Gruppo Fotografico Eikon di Torino, realtà da anni impegnata nella promozione della cultura fotografica. La serata offrirà al pubblico la possibilità di confrontarsi con esperienze e linguaggi diversi attraverso una selezione di audiovisivi e progetti realizzati dagli autori torinesi.

Le due serate rappresentano soltanto una delle tappe di un anno particolarmente intenso per l'associazione albese, che nei primi mesi del 2026 ha moltiplicato attività, collaborazioni e occasioni formative.

“Siamo partiti con la mostra in Fondazione Ferrero che ha visto protagonisti i nostri soci con oltre quaranta portfolio dedicati al tema del cambiamento e con numerosi ospiti”, racconta la presidente Simona Vergano. “Successivamente abbiamo organizzato il corso di avvicinamento alla fotografia, che quest'anno ha accolto ben trenta nuovi iscritti.”

Un percorso che non si è limitato alle lezioni in aula. I partecipanti hanno preso parte a uscite didattiche nelle Langhe e fuori provincia, mettendo in pratica sul campo le tecniche apprese e trasformando la fotografia in un'occasione di scoperta del territorio.

“Con i nuovi iscritti e con i soci di lungo corso abbiamo condiviso gite fotografiche in Langa e fuori porta per unire alla teoria la bellezza dei luoghi che ci circondano”, spiega Vergano.

Accanto alla formazione, il GFA ha continuato a investire anche nella crescita culturale dei propri soci attraverso visite ai principali centri espositivi italiani dedicati alla fotografia.

“Non sono mancate le grandi trasferte culturali, come le visite a CAMERA di Torino e alle Gallerie d'Italia. Un percorso che proseguirà presto con una nuova tappa ad Aosta e al Forte di Bard.”

Il legame con il territorio resta però uno degli elementi distintivi dell'associazione.

“La fotografia per noi non è solo tecnica, ma soprattutto incontro, cultura e restituzione sul territorio”, sottolinea la presidente.

Un principio che si traduce in una presenza costante nelle principali iniziative culturali e sociali della città. Negli ultimi mesi il Gruppo Fotografico Albese ha collaborato con la Fondazione Ferrero attraverso il lavoro dei propri mediatori culturali nelle mostre dedicate a Olivia Arthur e Nino Migliori, ha partecipato al Salone del Volontariato e ha documentato numerose realtà e manifestazioni del territorio, dalle attività del Cottolengo ai concerti dell'Alba Music Festival.

Il cuore pulsante dell'associazione rimane però l'appuntamento del martedì sera alla Casa del Volontariato di corso Piave 45, luogo di incontro e confronto per soci e appassionati.

“È lì che ci ritroviamo per i contest fotografici interni, per analizzare i nostri scatti e quelli dei grandi autori, per seguire presentazioni di libri e approfondimenti tecnici. È uno spazio che continua a far crescere la nostra comunità.”

Lo sguardo, intanto, è già rivolto al futuro.

“Siamo già al lavoro sul tema della prossima mostra collettiva del 2028. Da settembre inizieremo un percorso di formazione con Leonello Bertolucci che ci accompagnerà passo dopo passo nella progettazione della nuova esposizione.”

Le serate di luglio rappresentano quindi non soltanto un'occasione per osservare immagini di qualità, ma anche una finestra sul lavoro di un'associazione che da anni contribuisce alla diffusione della cultura fotografica ad Alba.

“Chi condivide questa passione, vuole imparare o semplicemente trovare persone con cui parlare di fotografia e cultura visiva può venirci a trovare il martedì sera oppure contattarci attraverso i nostri canali social”, conclude Vergano.

Per ulteriori informazioni è possibile seguire i canali Facebook e Instagram del Gruppo Fotografico Albese oppure scrivere all'indirizzo info@gruppofotograficoalbese.it.

d.v.