Attualità - 24 giugno 2026, 12:50

La Repubblica onora Erik Pettavino: il commosso omaggio di Mattarella al Finanziere di Limone Piemonte tragicamente scomparso durante il servizio

In occasione del 252° anniversario delle Fiamme Gialle, il Capo dello Stato ricorda il sacrificio del 30enne travolto da una valanga a Madesimo: un esempio di coraggio e altruismo culminato nel gesto della donazione degli organi

Il Finanziere, Erik Pettavino

In occasione del 252° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno toccato le corde più profonde della memoria e del dolore nazionale. Ricevendo al Quirinale una rappresentanza del Corpo, il Capo dello Stato ha voluto rivolgere un pensiero commosso a chi ha pagato con la vita l'adempimento del proprio dovere. 

Tra i nomi evocati, risuona con particolare forza e dolore quello del Finanziere Scelto Erik Pettavino, tragicamente scomparso in servizio,  e del collega Matteo Franzoso, sciatore delle Fiamme Gialle deceduto a seguito di un grave incidente nel corso di un allenamento in Cile.

"Rivolgo un pensiero commosso ai tanti che si sono sacrificati mentre adempivano al dovere. Nel tempo recente, i Finanzieri Scelti Matteo Franzoso ed Erik Pettavino, le cui vite sono state spezzate nell’esercizio delle attività in ambienti insidiosi, attività che richiedono professionalità e coraggio. Ai loro familiari rinnovo la profonda vicinanza e la riconoscenza del nostro Paese": queste le parole del Presidente Sergio Mattarella.

La menzione del Presidente Mattarella non è solo un atto formale, ma il riconoscimento di un eroismo quotidiano che caratterizza i reparti speciali della Guardia di Finanza. Erik Pettavino incarnava perfettamente lo spirito del Corpo: giovane, altamente specializzato e costantemente dedito alla sicurezza dei cittadini, anche a costo della propria incolumità.

Originario di Limone Piemonte, 30 anni, Pettavino è morto nel febbraio scorso dopo essere stato travolto da una valanga sulle montagne di Madesimo. La sua scomparsa è avvenuta durante lo svolgimento di operazioni in "ambienti insidiosi", contesti in cui la Guardia di Finanza opera quotidianamente per il soccorso alpino, il contrasto ai traffici illeciti o la vigilanza dei confini più impervi. Scenari che, come ricordato dal Capo dello Stato, non lasciano margine d'errore e richiedono doti straordinarie. 

Il giovane militare era stato soccorso grazie all’allarme lanciato dal collega con cui stava svolgendo un’attività addestrativa nella zona di Crocetta del Cardine, in territorio di Madesimo. Trasportato in elicottero a Bergamo, centro di riferimento regionale per l’ipotermia accidentale grave, era stato sottoposto a trattamento Ecmo, la procedura extracorporea che supporta temporaneamente cuore e polmoni nei casi in cui le funzioni vitali siano compromesse. Purtroppo però, le sue condizioni erano gravissime e, nonostante le cure dei sanitari, non c'è stato nulla da fare. L'ultimo gesto di amore verso il prossimo è stata la scelta – validata dalla famiglia – della donazione degli organi.

La tragedia di Erik Pettavino ha lasciato un vuoto incolmabile non solo tra i colleghi della Guardia di Finanza, ma nell'intera comunità nazionale. Il tributo di Mattarella si è trasformato così in un abbraccio collettivo alla famiglia di Erik, a cui è stata rinnovata la "profonda vicinanza e la riconoscenza" dell'Italia intera.

Celebrare il 252° anniversario della Guardia di Finanza significa, oggi più che mai, onorare la memoria di ragazzi come Erik Pettavino e Matteo Franzoso. I loro nomi resteranno scolpiti tra gli esempi più nitidi di cosa significhi servire la Repubblica, un monito e un'ispirazione per le future generazioni di Finanzieri.

Angela Panzera