“Con l'approvazione definitiva del decreto-legge sul salario giusto, gli incentivi all'occupazione e il contrasto al caporalato digitale, il Senato dà una risposta concreta e immediata ad imprese e lavoratori”.
Lo dichiara in una nota il Senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Attività produttive di Palazzo Madama. Il decreto legge su Salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale è stato approvato oggi in via definitiva in Senato con 94 voti favorevoli, 61 contrari e 2 astenuti. Vale circa un miliardo di euro.
“Questo provvedimento mette al centro il futuro dei nostri giovani e il lavoro femminile, e stanzia risorse reali e non assistenziali. Grazie ai Bonus Donne e Giovani 2026, azzeriamo i contributi previdenziali al 100 per cento per i datori di lavoro che scelgono di assumere a tempo indeterminato, elevando il tetto mensile per chi investe nei territori svantaggiati”, dice Bergesio.
Che prosegue: “Incentiviamo la stabilità anche attraverso lo sgravio totale per la trasformazione dei contratti determinati in contratti a tempo indeterminato per gli under 35”.
Non solo incentivi, ma anche equità e tutele, spiega il parlamentare della Lega: “Con questo testo ribadiamo che il vero salario giusto si stabilisce attraverso la contrattazione collettiva nazionale e i contratti leader, tutelando la dignità dei lavoratori e difendendo il tessuto sano delle nostre piccole e medie imprese”.
La misura interviene anche sul caporalato: “Introduciamo una stretta decisiva contro ogni forma di caporalato digitale: i lavoratori delle piattaforme e i rider avranno finalmente account personali non cedibili, trasparenza totale sugli algoritmi aziendali e la certezza dell'iscrizione nel libro unico del lavoro”.
Il provvedimento contiene inoltre norme sul welfare: “Sosteniamo la natalità premiando con sgravi fiscali le imprese virtuose che investono nel welfare aziendale e nella genitorialità, e offriamo un aiuto concreto ai lavoratori fragili con l'istituzione del tutor per la sostenibilità economica”.
“Dalle parole ai fatti: la Lega risponde alla crisi economica supportando chi produce e chi vuole lavorare, senza lasciare indietro nessuno”, conclude il Senatore Bergesio.