A Cuneo, in piazza Boves, chi ci abita o lavora non ha dubbi: la chiusura del Prestige Shisha Lounge bar ne ha (ri)modificato il volto.
Anzi, le ha restituito quella vocazione di luogo di ritrovo e movida senza risse, spaccio o schiamazzi notturni che, in particolare negli ultimi anni, hanno creato non pochi problemi di sicurezza e ordine pubblico.
E tante segnalazioni da parte di residenti esasperati e commercianti della zona.
La piazza nel cuore di Cuneo vecchia, con quel famigerato parcheggio interrato perfetto per nascondersi, per farne luogo di spaccio o consumo di sostanze, non è mai davvero stata esente da polemiche, ma, da quando, nel 2023, quel locale era andato ad occupare gli spazi dell'ex Garage 92, le cose erano ulteriormente precipitate.
Al punto da costringere il Comune a limitare gli orari di apertura e il Questore a sospendere per tre volte la licenza ai gestori.
I primi provvedimenti risalgono al febbraio 2024, quando il Comune di Cuneo intervenne dopo numerose segnalazioni legate a schiamazzi notturni, disturbo della quiete pubblica e problemi di convivenza tra residenti e titolari di attività serali e notturne.
Con un’ordinanza sindacale venne imposto al Prestige l’orario di chiusura alle 24.
La situazione, tuttavia, non si risolse.
Il 20 febbraio 2025 il Questore di Cuneo dispose la prima sospensione della licenza per 15 giorni ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Alla base del provvedimento vi erano diversi elementi raccolti durante i controlli: la presenza abituale di persone con precedenti penali o di polizia, un violento litigio avvenuto nel mese di gennaio che aveva richiesto l’intervento di Polizia e Carabinieri, il lancio di petardi e l’utilizzo di bottiglie di vetro rotte durante i disordini. Alle contestazioni si aggiunsero anche la violazione dell’ordinanza comunale sugli orari e l’ostruzione di un’uscita di sicurezza.
Pochi mesi dopo arrivò un secondo stop. Il 23 maggio 2025 il Questore notificò una nuova sospensione, questa volta di 30 giorni. Il provvedimento seguì un’altra rissa verificatasi nelle vicinanze del locale e richiamò ancora una volta la violazione delle prescrizioni sugli orari e la frequentazione abituale di soggetti pregiudicati.
L’episodio decisivo nella notte del 24 ottobre 2025, quando un’ulteriore rissa coinvolse alcuni avventori all’esterno del locale. Una settimana più tardi, il 31 ottobre, la Questura dispose una terza sospensione della licenza, la più pesante: 45 giorni di chiusura. Nel motivare il provvedimento, l’autorità di pubblica sicurezza richiamò ancora una volta la successione di episodi violenti verificatisi nel tempo e la necessità di prevenire ulteriori situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
A quel punto i titolari decisero di non proseguire oltre. In una lettera aperta indirizzata alla cittadinanza sostennero di aver tentato di collaborare con le istituzioni e di aver cercato soluzioni ai problemi emersi, ma di essersi trovati a subire conseguenze ritenute insostenibili per l’attività. Contestualmente annunciarono la chiusura definitiva del Prestige Shisha Bar, rinunciando di fatto a riaprire dopo il periodo di sospensione.
Ebbene, nella prima estate post chiusura del locale, in piazza ci si ritrova ancora per l'aperitivo o per un ultimo bicchiere a fine serata, ma ad oggi senza alcun problema di ordine pubblico.
A detta di chi in quella piazza ci vive, adesso la mala movida è sparita, così come sono spariti gli spacciatori.
La zona del parcheggio non è nemmeno più punto di aggregazione per il consumo di alcolici o sostanze per giovani e giovanissimi.
Movida sì, dunque, ma quella compatibile con la vita di chi in piazza Boves ci abita e ci lavora.