Dal 5 al 15 luglio 2026 torna il Magliano Alfieri Classic Festival, che giunge quest'anno alla sua settima edizione, confermandosi come uno dei più originali progetti dedicati alla musica classica e all'alta formazione musicale a livello nazionale.
Per dieci giorni il Roero e il Monferrato si trasformano in una vera e propria cittadella musicale diffusa, capace di riunire artisti, docenti e giovani musicisti provenienti da esperienze artistiche internazionali. Concerti, masterclass, laboratori, prove aperte e momenti di incontro animeranno i Comuni di Magliano Alfieri, Canale, Govone, Bra, San Martino Alfieri e Monticello d'Alba, creando un dialogo continuo tra eccellenza artistica, formazione e valorizzazione del territorio.
Più che una semplice rassegna concertistica, il Magliano Alfieri Classic Festival è un progetto culturale che mette al centro la trasmissione del sapere musicale e il confronto tra generazioni di interpreti. Il tema dell'edizione 2026, "Ispirazioni – Humus Roero", richiama proprio l'idea di un terreno fertile nel quale cultura, territorio e creatività possano generare nuove esperienze artistiche.
Durante il festival il Roero si trasforma in un autentico campus musicale internazionale. Le giornate sono scandite da lezioni individuali, prove di musica da camera, attività orchestrali, incontri e concerti che coinvolgono studenti, docenti e pubblico in un'esperienza condivisa.
A testimoniare la vocazione internazionale della manifestazione saranno artisti e docenti provenienti da percorsi professionali sviluppati tra Italia, Brasile, Cile, Francia, Germania, Spagna, Svizzera, Austria, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Tra i protagonisti dell'edizione figurano: il violinista Emmanuele Baldini, spalla dell'Orchestra Sinfonica di São Paulo e figura di riferimento della vita musicale brasiliana; il violinista Alessandro Moccia primo violino dell’Orchestra degli Champs-Élysées e professore a Gent e Lugano, il violoncellista Massimo Macrì già primo violoncello solista dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai; il contrabbassista spagnolo Luis Cabrera, docente alla Guildhall School di Londra e al Conservatorio di Rotterdam; il violista tedesco Christian Euler professore all’università di Graz; il fagottista Giorgio Mandolesi, primo fagotto dell'Orchestre de Paris; oltre a Fabrizio Meloni ed Emanuele Urso prime parti del Teatro alla Scala di Milano; Alberto Navarra primo flauto della Luxembourg Philharmonic; Luca Vignali già primo oboe del Teatro dell’Opera di Roma; Alessandro Marangoni professore al Conservatorio di Novara e famoso camerista; Paolo Vivaldi celebre compositore di musica da film vincitore del nastro d’argento a Venezia.
Il festival si aprirà domenica 5 luglio a Magliano Alfieri con il concerto inaugurale dell'Asti Sistema Orchestra diretta da Fabio Poggi.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo spicca il concerto della pianista e compositrice Rita Marcotulli, protagonista il 6 luglio a Bra con il progetto Autoritratto. Figura di riferimento del jazz europeo, Marcotulli ha collaborato nel corso della sua carriera con artisti come Chet Baker, Pat Metheny, Joe Henderson ed Enrico Rava.
Il 7 luglio sarà la volta del pianista David Irimescu, giovane interprete pluripremiato a livello internazionale.
Particolarmente significativo sarà il concerto dell'8 luglio a Canale, Contrappunti sinestetici di-vini tra Arneis e Mozart, che riunirà alcuni dei principali maestri del festival in un percorso che intreccia musica e cultura del territorio.
Accanto ai concerti dei docenti, il festival dedica ampio spazio ai giovani musicisti attraverso i saggi pubblici delle diverse classi strumentali, offrendo al pubblico la possibilità di seguire da vicino il percorso formativo degli allievi.
L'11 luglio il Castello Reale di Govone ospiterà Il respiro della terra con i maestri del MACF, mentre il 12 luglio il Castello di Magliano Alfieri accoglierà Festival in Festa, con l'Orchestra del MACF, l'Asti Sistema Orchestra e la partecipazione del compositore Paolo Vivaldi.
La manifestazione si concluderà il 15 luglio a Monticello d'Alba con MACF Golden Talent, concerto dedicato alla giovane violoncellista Maria Clara Mandolesi, simbolo dell'attenzione che il festival riserva alla valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti.Il carattere internazionale del progetto è confermato anche dalla provenienza degli allievi che, nelle ultime edizioni, hanno raggiunto il festival da Italia, Nord America, Brasile, Uruguay, Giappone, Cina, Corea, Francia, Svizzera, Germania, Spagna, Irlanda, Lituania, Lettonia, Slovenia, Venezuela, Taiwan, Grecia, Ucraina.
Nato nel 2020 da un'iniziativa congiunta del Comune di Magliano Alfieri e dell'Associazione Le Arti Riflesse, il Magliano Alfieri Classic Festival è stato concepito come un progetto capace di coniugare alta formazione musicale, produzione artistica e valorizzazione del territorio. Negli anni il festival ha progressivamente consolidato la propria identità, diventando un punto di riferimento per giovani musicisti e docenti provenienti da contesti nazionali e internazionali.
La crescita della manifestazione è testimoniata anche dai numeri: dai 7 corsi e 25 allievi della prima edizione formativa del 2021 si è passati alle 14 masterclass e 65 allievi del 2025, con un ampliamento costante dell'offerta didattica, della durata del festival e delle collaborazioni artistiche.
Parallelamente è cresciuta la presenza sul territorio, trasformando una manifestazione inizialmente concentrata su Magliano Alfieri in un progetto diffuso che coinvolge oggi più comuni del Roero e del Monferrato Astigiano includendo, da quest’anno, anche il Comune di San Martino Alfieri.
Ideatore, direttore artistico e didattico del festival è il Maestro Massimo Macrì, per molti anni primo violoncello solista dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e docente del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Attraverso l'Associazione Le Arti Riflesse, da lui fondata e presieduta, Macrì ha immaginato il festival come un luogo di incontro tra eccellenza musicale, formazione e territorio.
L'obiettivo è creare un ambiente nel quale giovani musicisti provenienti da Paesi diversi possano condividere studio, esperienze e relazioni professionali, vivendo la musica non soltanto come perfezionamento tecnico ma come occasione di crescita artistica e umana.
Con 14 masterclass, oltre 65 allievi attesi e una presenza complessiva che coinvolge studenti, docenti, accompagnatori, staff e volontari provenienti dall'Italia e dall'estero, il Magliano Alfieri Classic Festival rappresenta oggi una delle principali iniziative di alta formazione musicale nazionale. La crescita della manifestazione ha portato negli anni a un progressivo aumento delle esigenze di accoglienza, ospitalità e servizi, con ricadute dirette sulle strutture ricettive e sulle attività locali.
Il festival coinvolge una rete di comuni del Roero e del Monferrato Astigiano e una rete internazionale di istituzioni musicali, conservatori e accademie che contribuiscono a promuovere il territorio a livello internazionale. Tra i partner figurano istituzioni di Stati Uniti, Brasile, Regno Unito, Austria, Svizzera, Belgio, Paesi Bassi, Francia e Spagna, che rappresentano un importante canale di visibilità per il Roero e per i comuni sostenitori del progetto.
Particolare attenzione è riservata ai giovani del territorio attraverso collaborazioni con il l'Istituto Comprensivo di Govone, l'Istituto Musicale di Canale e del Roero e le scuole secondarie ad indirizzo musicale di Asti e di Alba.
Il MACF mette, inoltre, a disposizione borse di studio per studenti segnalati dai Conservatori di Torino, Cuneo, Alessandria e Novara e dalle scuole partner del territorio. Le convenzioni attive con i Conservatori di Alessandria e Novara prevedono inoltre scontistiche sulle iscrizioni, borse di studio dedicate e il riconoscimento di crediti formativi per la partecipazione alle masterclass.
Attraverso queste attività il festival punta a rafforzare il legame tra formazione musicale, territorio e nuove generazioni, contribuendo alla costruzione di un vivaio di giovani talenti e di una rete stabile di relazioni culturali nazionali e internazionali.