Mancanza di comunicazione, attese infinite ed esasperazione. Sono questi i sentimenti che ieri sera, mercoledì 24 giugno, hanno accomunato decine e decine di automobilisti rimasti bloccati nelle lunghe code ai due imbocchi del Tunnel di Tenda.
Particolarmente critica la situazione sul versante francese, dove molti lavoratori diretti verso la Granda al termine della giornata si sono trovati ad affrontare attese superiori alle due ore.
Nella fascia serale compresa tra le 18 e le 21, normalmente dedicata ai passaggi alternati, la finestra utile per il transito si sarebbe ridotta a poco più di un’ora, con inevitabili ripercussioni sul traffico. Numerose le segnalazioni giunte alla nostra redazione. "Stasera tutti fermi, non si sa per quale causa. Ogni tanto scendono 20 auto, si avanza un po’ e si è di nuovo fermi. Vorrei ringraziare i nostri politicanti, da Cirio a Salvini fino ai nostri sindaci, che considerano aperto un tunnel internazionale quando è chiuso per 17 ore su 24. Sarebbe anche cortese da parte del personale Anas scendere lungo la strada per spiegare il problema", ci scrive un lettore.
La protesta si è fatta ancora più accesa sui social network. "Enorme bordel au col de Tende ce soir! Plus de 2h00 d'attente, une queue énorme côté français, ils parlent d'envoyer les voitures faire le tour par le Col di Nava! C'est vraiment le plus gros scandale des travaux pour faire un tunnel d'une voie!", denuncia Steve, descrivendo una situazione giudicata ormai insostenibile.
Le difficoltà, però, non hanno riguardato soltanto il lato francese. Anche sul versante italiano gli automobilisti segnalano forti disagi. "Anche lato italiano grossi problemi questa sera e stessa cosa ieri", racconta Antonio. Un altro utente aggiunge: "C'è da morire, già ieri sera era un disastro, lo stanno facendo apposta".
Più dettagliata la testimonianza di Bruno: "Alle 18.15 apertura brevissima, alle 18.35 altra apertura per una decina di macchine, tra cui la mia. Sono stato fortunato". C’è poi chi, stanco dell’attesa, ha deciso di rinunciare al passaggio nel tunnel. "Io infatti ho optato per il Nava, fortunatamente nessuno sulla strada qui", racconta Fabrizio.
Tra i commenti più duri quello di Marisa: "È una vergogna che un tunnel che collega due regioni sia aperto in settimana solo qualche ora. Ultimate i lavori invece di rubare i soldi ai contribuenti".
Le proteste arrivano proprio nel giorno in cui Italia e Francia tornano a confrontarsi al massimo livello politico. Oggi ad Antibes la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron guidano un vertice bilaterale dedicato ai principali dossier comuni. Sul tavolo figurano cooperazione transfrontaliera, difesa, spazio, energia, trasporti, infrastrutture e istruzione.
Il faccia a faccia tra i due leader rappresenta uno degli appuntamenti politici più significativi nei rapporti tra Roma e Parigi dopo anni caratterizzati anche da momenti di tensione. E mentre le delegazioni discutono di collegamenti e infrastrutture strategiche, al confine tra Piemonte e Francia gli automobilisti continuano a fare i conti con un’opera che, nonostante la riapertura, resta al centro di polemiche e malcontento per i forti limiti alla circolazione e i disagi registrati quotidianamente dagli utenti.