Cronaca - 26 giugno 2026, 13:07

In un anno e mezzo oltre 4 milioni di euro sequestrati alla criminalità: il bilancio della Guardia di Finanza di Cuneo nel 252° anniversario [FOTO E VIDEO]

Stamani la cerimonia alla caserma "Battisti": le Fiamme gialle nel 2025 e nei primi sei mesi del 2026 hanno eseguito 897 interventi e 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari sul territorio Cuneese

Il comandante Provinciale, Colonnello Andrea Alba, illustra i brillanti risultati del Corpo registrati sul territorio

Con una cerimonia solenne, stamani, le Fiamme Gialle della “Provincia Granda” hanno celebrato, presso la Caserma “Cesare Battisti” di Cuneo, il 252° anniversario di fondazione del Corpo della Guardia di Finanza. L’evento si è svolto alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, dei Comandanti dei Reparti territoriali e di una rappresentanza di Ispettori, Sovrintendenti, Appuntati e Finanzieri, inclusi i rappresentanti delle Associazioni Sindacali e di una delegazione delle Sezioni A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) di Cuneo, Bra, Mondovì, Borgo San Dalmazzo e Fossano. Tra gli altri, erano presenti  Monsignor Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, il Senatore Giorgio Bergesio, la deputata Monica Ciaburro , l'assessore regionale Marco Gallo e una folta rappresentanza dei sindaci del territorio. 

La cerimonia è iniziata con la lettura del messaggio indirizzato alla Guardia di Finanza dal Presidente della Repubblica - Sergio Mattarella e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale del Corpo - Generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro.  Successivamente, il Comandante Provinciale, Colonnello Andrea Alba, nel corso di una breve allocuzione, nel ricordare le attribuzioni e i compiti del Corpo di polizia economico-finanziaria, così come disciplinati dal D.Lgs. 68 del 2001, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni dell’emanazione, ha ribadito che le Fiamme Gialle cuneesi continuano, da un lato ad essere vicini ai cittadini onesti ed alle imprese che rispettano le regole, dall’altro, a perseguire ogni forma di illegalità a salvaguardia dell’economia e del corretto funzionamento dei mercati.  Il Comandante Provinciale ha, inoltre, ricordato i due finanzieri del soccorso Alpino della Guardia di Finanza deceduti in servizio: il vernantino Michele Pellegrino ed il limonese Erik Pettavino. A conclusione della cerimonia, dopo la consegna delle ricompense di ordine morale ai militari distintisi per merito e dedizione al servizio, è stata recitata, in versione cantata a cura del soprano Serena Garelli, la “Preghiera del Finanziere”. 

LA CERIMONIA [VIDEO]

La ricorrenza costituisce anche l’occasione per effettuare un bilancio sulle attività svolte dalle Fiamme Gialle della Provincia di Cuneo durante lo scorso anno e questi primi mesi del 2026, nei vari settori strategici affidati al Corpo dall’Autorità di Governo. 

Nel 2025 e nei primi cinque mesi del 2026, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 897 di interventi e circa 365 indagini a contrasto degli illeciti economico-finanziari e delle infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno “a tutto campo” a tutela di famiglie e imprese. Il contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali è un obiettivo identitario della Guardia di finanza che, grazie alla sua vocazione investigativa, ha svolto numerose indagini di polizia giudiziaria finalizzate a disarticolare le filiere criminali responsabili di frodi fiscali e connessi profili di riciclaggio. Tali attività hanno consentito di denunciare 85 soggetti per reati tributari in particolare individuando, nell’ambito dell’operazione “Golden Beef”, un’organizzazione operante nel commercio di bovini, per il tramite di società cosiddette “cartiere”, inserite in un sistema di missing trader fraud. All’esito delle indagini delegate dall’autorità giudiziaria sono state sottoposte a sequestro disponibilità patrimoniali e finanziarie costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di circa 2,3 milioni di euro.

Parallelamente all’azione repressiva, la Guardia di finanza assicura una costante opera di prevenzione dei fenomeni fraudolenti. Sono state avanzate all’Agenzia delle entrate 20 proposte di cessazione della partita Iva nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale e segnalati per il preventivo “blocco” 4,6 milioni di euro di crediti fiscali non spettanti o inesistenti, al fine di impedirne il possibile utilizzo improprio attraverso la compensazione di debiti fiscali “veri”. 

Sul fronte dell’evasione fiscale internazionale, l’attenzione è stata concentrata sull’individuazione delle più moderne e sofisticate manovre di pianificazione fiscale aggressiva, realizzate anche attraverso piattaforme digitali, l’omessa dichiarazione di plusvalenze tassabili in Italia o maturate nel settore dei cripto asset individuando un “digital content creator” che non aveva correttamente adempiuto agli obblighi dichiarativi relativi ai compensi percepiti. È stato assicurato, al contempo, un costante presidio nel contrasto al sommerso economico. Le attività ispettive, infatti, hanno permesso di individuare 121 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco, nonché 370 lavoratori in “nero” o irregolari, consentendo di rilevare ipotesi di illecite esternalizzazioni di manodopera e di indebito sfruttamento dei lavoratori. Contemporaneamente, è proseguito l’intenso sforzo investigativo connesso al contrasto delle frodi doganali, con particolare riferimento all’abuso dei regimi di ammissione temporanea, alle condotte di “aggiramento” dei dazi antidumping e alla circolazione delle merci che beneficiano di particolari regimi doganali. 

Nel settore delle accise sono stati eseguiti 51 interventi che hanno portato alla contestazione di 34 illeciti. Nel comparto dei monopoli, che risponde al prioritario obiettivo del Corpo di tutelare i giocatori da proposte di gioco illegali, insicure e prive di garanzia, salvaguardando le fasce più deboli (prima fra tutte, quella dei minori), sono stati effettuati 49 interventi sanzionando 99 soggetti. L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le attività condotte nel settore sono state sviluppate facendo leva sulle numerose collaborazioni istituzionali intessute dal Corpo con le principali amministrazioni, autorità ed enti gestori di risorse pubbliche, che permettono alla Guardia di finanza di arricchire il proprio patrimonio conoscitivo con informazioni qualificate utili a orientare gli interventi ispettivi secondo criteri di sempre maggiore efficacia ed efficienza. 

459 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale e assistenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale. Le direttive impartite sono state orientate, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del "Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza". In tale ambito sono stati eseguiti 183 interventi per verificare la spettanza, a cittadini e imprese, di crediti d’imposta, contributi e finanziamenti oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 9,4 milioni di euro. Particolare attenzione è prestata anche alla tutela delle ulteriori risorse dell’Unione europea, tra cui gli aiuti previsti dalla Politica Agricola Comune. 

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 417 interventi, di cui 136 in tema di reddito di cittadinanza, assegno di inclusione e supporto per la formazione e il lavoro e 17 controlli a tutela del diritto allo studio universitario. Complessivamente, le frodi accertate dai reparti del Corpo in danno del bilancio nazionale e unionale sono state superiori a 714.000 euro, di cui 483.000 quelle nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 276 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 49 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 5 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per più di 680.000 euro. Significativa è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state sviluppate 18 indagini che hanno portato alla denuncia di 29 responsabili. Nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria, l’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio, anche attraverso l’investigazione di flussi finanziari sospetti generati dagli operatori del sistema di prevenzione antiriciclaggio, sono stati eseguiti 11 interventi, che hanno portato alla denuncia di 36 persone a piede libero ed al sequestro di beni per oltre 1,7 milioni di euro.

 È proseguita, inoltre, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 23 soggetti e smantellando un’organizzazione criminale specializzata in truffe sentimentali e falsi investimenti in criptovalute. Ai confini terrestri, marittimi e aerei sono stati eseguiti 232 controlli sulla circolazione della valuta con la scoperta di illecite movimentazioni per circa 1,6 milioni di euro. Nell’ambito delle indagini svolte in materia di reati fallimentari, del codice della crisi d’impresa e societari, sono state accertate distrazioni per un valore di oltre 1,2 milioni di euro. In applicazione della disciplina della responsabilità amministrativa degli enti sono state svolte 5 indagini nell’ambito delle quali sono stati segnalati 5 soggetti giuridici, con l’esecuzione di sequestri per oltre 167.000 euro. In conseguenza della crisi russo-ucraina e della conseguente escalation militare, il Corpo, quale membro del comitato di sicurezza finanziaria, ha proseguito gli accertamenti economico patrimoniali sugli individui e sulle entità listate nei provvedimenti restrittivi emanati dall’Unione europea. 

Sono stati eseguiti, poi, oltre 507 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i  reparti del Corpo hanno sequestrato, in territorio nazionale ed estero, oltre 811 grammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza costituite da cocaina e marijuana e oltre 300 piante di cannabis. Il contrasto ai traffici illeciti, in generale, viene assicurato anche nell’ambito del Servizio “117”, oggetto di recenti interventi in campo operativo, addestrativo e tecnico-logistico, finalizzati a incrementare la prontezza operativa e l’efficacia d’intervento delle pattuglie sul territorio e dei mezzi navali, a riscontro delle segnalazioni del cittadino. 

Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi e denunciati 13 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro oltre 39.900 prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati, anche, sequestrati circa 4.079 litri di bevande (prevalentemente vini e spumanti) e oltre 131 Kg di prodotti agroalimentari (prevalentemente prodotti alimentari confezionati, riso e olio di oliva), recanti marchi contraffatti, false o fallaci indicazioni di origine e provenienza nonché oggetto di frode commerciale. Nel quadro della più ampia missione di concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, la Guardia di finanza assicura un’efficace azione di contrasto ai traffici illeciti di stupefacenti, rifiuti, armi ed esseri umani. Tali traffici hanno origine in massima parte oltremare, transitando per il Mediterraneo, con conseguente necessità di garantire la massima e rapida integrazione fra dispositivo di vigilanza in mare e strutture investigative sul territorio. Per la Guardia di finanza, questo è possibile grazie ad un’organizzazione unitaria dislocata lungo tutta la costa nazionale, in cui i 15 Reparti Operativi Aeronavali, con le dipendenti 16 Stazioni Navali e 13 Sezioni Aeree, si coordinano costantemente con i Comandi Provinciali e le altre unità operative presenti sul territorio, scambiandosi informazioni e pianificando ed eseguendo interventi congiunti. 

La Guardia di finanza, quale Forza di Polizia e Corpo armato dello Stato, è annoverata tra le strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile ed è chiamata quindi a concorrere per fronteggiare calamità e disastri naturali nonché a fornire il proprio apporto per eventi straordinari, che richiedono un intervento di carattere eccezionale dell’apparato statale. Nel 2025, gli interventi complessivi effettuati dal Soccorso Alpino della Guardia di finanza sono stati 29 ed hanno permesso di portare in salvo 19 persone e recuperare 15 salme. L’attività del comparto alpestre, di elevata intensità anche nel 2026, ha consentito di eseguire alla data del 31 maggio 2026 10 interventi, salvare 30 persone e recuperare 3 salme. L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati Anti Terrorismo Pronto Impiego “AT-P.I.”. Nel contesto rientrano anche gli eventi di portata internazionale caratterizzati dalla contemporanea presenza di numerose Autorità estere e, spesso, organizzati in luoghi anche prospicienti le aree litoranee e portuali.

 In sintesi, il Corpo, nel 2025, ha impiegato complessive 1.803 giornate-uomo in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi, consessi internazionali e altri eventi. Tale impegno, che prosegue ininterrotto anche nel 2026, ha portato ad un impiego complessivo di 1.566 giornate/uomo in servizi di ordine pubblico. Infine si segnala che nell’ambito del comparto di specialità “sicurezza del mare”, la Guardia di finanza rinnoverà, anche per la prossima stagione estiva, secondo consolidate modalità operative, il rischieramento temporaneo di unità navali in località a più alta vocazione e densità turistica ove non insistono presidi della componente navale del Corpo.