Attualità - 27 giugno 2026, 18:05

Pratiche agroforestali per un allevamento sostenibile: Paolo Viano porta la Gallina Bianca al convegno ASPmed

L’allevatore illustra all'Università di Torino l'esperienza nata a Verzuolo dalla tutela della razza autoctona all'inclusione sociale

Paolo Viano e Angelo Borgognone in uno stand di promozione stand della "Gallina Bianca di Saluzzo"

La tutela delle razze avicole locali, la sostenibilità degli allevamenti e il valore sociale dell'agricoltura saranno al centro del workshop internazionale ASPmed – Agroforestry practices for Agroecological transition towards sustainable Sheep and Poultry farming in the Mediterranean region, (Pratiche agroforestali per la transizione agroecologica verso un allevamento sostenibile di ovini e avicoli nella regione mediterranea) in programma martedì 30 giugno, dalle 9 alle 17,30, nell'Aula Magna del Palazzo del Rettorato dell'Università di Torino.

Tra i protagonisti della giornata ci sarà anche Paolo Viano, allevatore dell'azienda agricola Verzuolese, da oltre venticinque anni punto di riferimento per la salvaguardia della Gallina Bianca di Saluzzo, razza autoctona che grazie al suo impegno è stata sottratta all'estinzione ed è oggi un presidio Slow Food.

Il convegno rappresenta il primo momento di confronto pubblico del progetto europeo ASPmed, finanziato dal programma ‘Prima’ con circa tre milioni di euro e coordinato dal professor Achille Schiavone del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'Università di Torino.

L'iniziativa coinvolge Università e centri di ricerca di otto Paesi del Mediterraneo con l'obiettivo di sviluppare modelli di allevamento ovino e avicolo sempre più sostenibili, integrati con pratiche agroforestali e capaci di affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.

In questo contesto, l'esperienza di Paolo Viano rappresenta un esempio concreto di come la tutela della biodiversità possa andare di pari passo con l'innovazione sociale.

Il mio allevamento – spiega Viano – è nato nel 1999 come centro di recupero e salvaguardia della Gallina Bianca di Saluzzo, quando questa razza era ormai sull'orlo della scomparsa. Fin da subito mi sono impegnato per la sua tutela e, dal 2000, la Gallina Bianca è diventata presidio Slow Food. Un riconoscimento che ha dato valore al lavoro svolto e ha permesso di far conoscere questa razza ben oltre il nostro territorio”.

Nel suo intervento, l'allevatore illustrerà anche il percorso che ha portato la Gallina Bianca a diventare uno strumento di inclusione.

Sempre nel 2000 – prosegue – insieme al Centro diurno "Le Nuvole" abbiamo dato vita al progetto "Diversamente Bianca". La Gallina Bianca è diventata una compagna di percorso per ragazzi con disabilità, creando relazioni, senso di responsabilità e occasioni di crescita. È stata un'esperienza pionieristica che ha dimostrato come l'agricoltura possa avere anche un forte valore umano e sociale”.

Un percorso che oggi continua grazie alla collaborazione con la Comunità Papa Giovanni XXIII e la cooperativa sociale Il Ramo, dove è stato realizzato un pollaio mobile nei campi di Piasco, accanto alla struttura della Comunità nella frazione Ceretto di Costigliole Saluzzo.

Abbiamo voluto ripartire da un'idea semplice: allevare galline insieme ai ragazzi della Comunità – spiega Viano –. L'obiettivo è crescere gradualmente fino a creare un piccolo allevamento gestito da persone svantaggiate. La dignità del lavoro è un valore universale e la Gallina Bianca può diventare il tramite per restituire fiducia e autostima a chi vive situazioni di fragilità”.

Il progetto unisce così la conservazione di una razza avicola storica, la valorizzazione di un presidio Slow Food e la costruzione di nuove opportunità di inclusione.

Il seme è stato gettato – conclude Viano – e sono certo che porterà frutti. Ogni volta che tradizione, sostenibilità e sociale si incontrano nascono percorsi destinati a durare nel tempo”.

Il workshop ASPmed offrirà inoltre tavole rotonde dedicate alle prospettive dei piccoli allevatori mediterranei, momenti di approfondimento scientifico e iniziative come ASPmed for Kids, rivolto alle scuole primarie, e ASPmed & Diversability, dedicate rispettivamente all'educazione ambientale e alle attività assistite con animali per le persone con disabilità.

Anna Maria Parola