Attualità - 30 giugno 2026, 17:26

Fierezza e senso delle istituzioni: la Polizia Penitenziaria del carcere "Morandi" di Saluzzo fa propri i valori del santo patrono

Alla chiesa della Consolata la messa celebrata dal vescovo Bodo in occasione di San Basilide. La comandante Iannaccone: "Siamo uomini dello Stato: lo era san Basilide, lo siamo noi". Grazie al reparto saluzzese, sempre pronto a intervenire nonostante le difficoltà

Saluzzo, Festa di San Basilide. Messa al santuario della Consolata per la Polizia Penitenziaria del carcere Morandi - foto Mauro Marongiu

Oggi, come in tutta Italia si è celebrata la Festa San Basilide, martire cristiano, uno dei soldati addetti a scortare i condannati al luogo del supplizio, dal 1948 protettore della Polizia penitenziaria, e che a Saluzzo, è stata il momento condiviso della fierezza di donne e uomini del Corpo che operano all’interno del carcere Morandi.

La messa al santuario della Consolata è stata celebrata dal vescovo Monsignor Cristiano Bodo, con don Giuseppe Dalmasso parroco della chiesa di Sant’Agostino e Massimo Rigoni, sacerdote della Comunità Cenacolo di madre Elvira, cappellano del carcere saluzzese. Qui si sono rinnovati i valori che ispirano quotidianamente il lavoro degli agenti all' interno ed all' esterno degli istituti di pena: il servizio allo Stato, il rispetto della dignità della persona, il senso del dovere.

La comandante Mariarosaria Iannaccone alla guida della squadra di Polizia nella casa di reclusione saluzzese di alta sicurezza, dove è giunta lo scorso anno ,dopo una lunga esperienza in istituti penitenziari di tutta Italia, ha valorizzato l'operato e la dedizione dei suoi uomini. 

"Oggi è una giornata particolare dedicata alla riflessione e alla preghiera - ha affermato dopo aver portato i saluti del direttore del carcere Luisa Pesante, assente per impegni di lavoro - E' un onore condividere con voi un pensiero sul nostro santo patronio, esempio del senso del dovere e del sacrificio che, ancora oggi, accompagnano i nostri agenti nello svolgimento del loro compito. 

Il lavoro nel tempo è cambiato, ma permane tuttora la dignità e l’orgoglio di indossare la divisa, anche se a volte la stanchezza e la sfiducia si fanno sentire. I momenti dufficili ci sono stati e ci saranno ancora, ma il reparto di Saluzzo è sempre pronto ad intervenire, essendo uomini dello Stato..

E’ un dato di fatto quello delle emergenze continue e la riflessione che oggi voglio portare è sul come resistere alle avversità e difficoltà. Non credo vi sia una soluzione unica perchè ogni persona è singolare e deve trovare una sua strada.

Tuttavia vestirsi di orgoglio e rinascere ogni mattina conservando i valori in cui si crede è una buona corazza, la stessa che possedeva san Basilide".

La dirigente al comando di 178  poliziotti penitenziari di cui 13 donne ha ringraziato le famiglie per l’accoglienza che danno ai loro congiunti in servizio, dopo giornate estenuanti. Non ha dimenticato i pensionati: "nonni della nostra grande famiglia penitenziaria, esempi di storie di vita uniche ed esemplari".

Un grazie particolare è andato agli uomini "che ogni giorno sono al mio fianco, senza mai dare segni di cedimento. Sono uomini in divisa e quel quotidiano "tutto a posto, comandante" vuol significare ce la faremo, anche se il loro sguardo racconta di sforzi e sacrifici silenziosi. Sì, siamo uomini dello Stato. Lo era san Basilide, lo siamo noi".

Il vescovo Bodo nel ricordo di santo patrono, facendo appello ai valori della  carità, amore, sostegno e attenzione agli esseri umani, ha assegnato alla Polizia penitenziara del Morandi, un importante compito spirituale: "Con il vostro esempio e la presenza potete aiutare chi ha sbagliato nella vita ed è dietro le sbarre a comprendere che c’è un modo diverso di vivere l’esistenza" motivando e offrendo speranza di nuove prospettive.

Presenti il sindaco Franco Demaria, Il comandante della Polizia locale Fulvio Senestro,il sottotenente Gianmarco Sozzo, comandante della Tenenza saluzzese, i Carabinieri di Saluzzo, refenti di associazioni all’interno del penitenziario, pensionati del Corpo, il garante comunale Paolo Allemano, religiose e giovani della Comunità di madre Elvira.

Vilma Brignone