"La tirasìero, lou souleiòour, Quiamishent": ogni luogo intorno a noi ha un nome, anzi, ogni luogo può essere nominato in più modi, che variano, per esempio, dal punto di vista da cui lo osserviamo e dalla relazione che vi instauriamo.
Ci sono nomi di luogo cosiddetti ufficiali, quelli che solitamente troviamo sulle carte geografiche, ma ci sono anche centinaia e centinaia di toponimi, tramandati oralmente, utilizzati dalle persone per nominare gli spazi, i luoghi, grandi, piccoli, minuscoli, che abitano.
Sabato 11 luglio alle 16.00 a Pontebernardo, borgata del comune di Pietraporzio, in alta valle Stura, è in programma una camminata alla scoperta dei nomi che raccontano il territorio: vie, prati, campi, monti e luoghi di ritrovo della comunità, in compagnia di Stefano Martini, ricercatore di toponomastica locale, e Alberto Ghia, redattore dell’Atlante Toponomastico del Piemonte Montano (Atpm).
L’ Atpm è un progetto di ricerca dell’Università degli studi , elaborato da Arturo Genre e Daniele Jalla, attivo dagli anni 80, con lo scopo appunto di “raccogliere sistematicamente l’intera rete di nomi che gli uomini hanno dato, per distinguerli, ai luoghi, grandi e piccoli, rientranti nei loro interessi, ancora oggi in uso o per lo meno vivi nella memoria degli abitanti dei Comuni compresi nel territorio montano del Piemonte”.
Lo scorso inverno è stato pubblicato, grazie al contributo dell’Unione Montana Valle Stura, il volume n. 64 dedicato appunto al comune di Pietraporzio, frutto di un lungo e approfondito percorso di ricerca iniziato nel 2004 che ha portato alla raccolta di 734 toponimi coinvolgendo circa 20 informatori locali. Il volume va ad ampliare un’ideale collana composta dalle altre 10 monografie, esiti dei lavori di ricerca condotti negli anni in valle Stura nei comuni di Gaiola, Aisone, Roccasparvera, Demonte, Rittana, Valloriate, Moiola, Sambuco, Borgo San Dalmazzo e Argentera.