Le indiscrezioni degli ultimi giorni trovano un importante riscontro nei documenti pubblici. Le visure camerali, consultabili da chiunque, e il regolamento federale FIPAV sui trasferimenti dei diritti sportivi permettono infatti di delineare con buona precisione quale potrebbe essere il futuro della pallavolo femminile di vertice a Cuneo.
La prima evidenza riguarda Cuneo Granda Volley Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata, la società che negli ultimi anni ha rappresentato il territorio in Serie A1 femminile. Secondo gli ultimi dati disponibili, il bilancio 2025 si è chiuso con un fatturato di 2.016.183 euro, ma soprattutto con una perdita di esercizio pari a 230.682 euro. Il capitale sociale risulta pari a 486.365,17 euro.
Numeri che, pur non descrivendo una società "fuori gioco" dal punto di vista economico, evidenziano comunque una situazione non particolarmente rosea e che rende comprensibili le riflessioni maturate negli ultimi mesi sul futuro del club.
Parallelamente emerge un altro elemento significativo. È infatti stata costituita Granda Volley Società Sportiva Dilettantistica a Responsabilità Limitata, nuova realtà con sede in via Adriano Olivetti 14 a Cuneo.
Dalla visura camerale emerge una società costituita con un capitale sociale di 150.000 euro, detenuto per l'80% (120.000 euro) da Emilio Danilo Manini, già presidente di Cuneo Granda Volley. Il restante capitale è suddiviso in due quote del 10% (15.000 euro ciascuna), intestate rispettivamente alla Mobili Bruno di Bruno Fabio & C. S.a.s., storica azienda da anni vicina alla pallavolo femminile cuneese, e a Walther Giuseppe Venturini, imprenditore e dirigente sportivo piemontese, conosciuto per la sua lunga esperienza alla guida della Pro Villafranca e per l'attività imprenditoriale svolta attraverso Nobil Metal S.p.A. nel settore odontoiatrico.
Non compare invece tra i soci l’altro presidente di Cuneo Granda Volley Patrizio Bianco, sebbene la sede della nuova società sia stata fissata proprio nell'immobile di via Adriano Olivetti dove fino a poco tempo fa aveva sede la concessionaria Honda a lui riconducibile.
La composizione della nuova compagine societaria evidenzia quindi una chiara continuità con il recente passato attraverso la figura di Manini, affiancato da due imprenditori che da anni gravitano attorno al mondo dello sport e, nel caso di Fabio Bruno, rappresentano anche un punto di riferimento storico per la pallavolo femminile cuneese.
Ma come è possibile che una società con un bilancio non particolarmente brillante possa lasciare il posto a una nuova realtà mantenendo la presenza in Serie A1?
La risposta arriva direttamente dal regolamento federale.
Le norme FIPAV per la stagione 2026-2027 disciplinano infatti l'istituto dell'assorbimento, prevedendo che una società possa subentrare nei diritti e nei doveri di un'altra, presentando una serie di documenti, tra cui il consenso della società cedente, l'impegno della società ricevente, l'adesione di almeno i due terzi degli atleti tesserati interessati e il rispetto di tutti i requisiti richiesti dalla Lega per l'ammissione al campionato. La verifica finale spetta ovviamente agli organi competenti della Lega e della Federazione.
Il regolamento stabilisce inoltre che per l'acquisizione del diritto sportivo di una società di Serie A1 femminile attraverso l'assorbimento è previsto un contributo economico di 40.000 euro.
Il termine ultimo per l’iscrizione al campionato 2026/2027 era fissato al 1° luglio scorso e a presentare la domanda (come si evince dal sito della Lega Pallavolo Femminile) è stata appunto la Granda Volley Cuneo.
Naturalmente, fino agli atti ufficiali della Lega Volley Femminile e della FIPAV (11 luglio) non è possibile parlare di operazione conclusa.
Tuttavia, mettendo insieme la nascita della nuova società, la composizione del suo assetto proprietario, i dati economici della precedente gestione e il quadro normativo previsto dalla Federazione, lo scenario che emerge appare piuttosto definito: Cuneo Granda Volley non si iscrive direttamente al prossimo campionato di Serie A1 femminile e la sua eredità sportiva verrebbe raccolta dalla nuova Granda Volley SSDRL, attraverso gli strumenti previsti dai regolamenti federali.
È importante sottolineare che tutti gli elementi economici e societari richiamati in questa analisi derivano esclusivamente da visure camerali e dati pubblici, liberamente consultabili, mentre le valutazioni sull'evoluzione della vicenda rappresentano una lettura giornalistica basata sull'incrocio di tali informazioni con la normativa federale vigente.
Ben diverso, invece, il quadro sul fronte della pallavolo maschile.
Il Cuneo Volley, guidato dal presidente Gabriele Costamagna, presenta infatti una situazione decisamente più serena. Il bilancio 2025 evidenzia un fatturato di 1.737.164 euro e si chiude con un piccolo utile di 13.033 euro, accompagnato da un capitale sociale di 160.000 euro. Una fotografia che testimonia una gestione in equilibrio e che arriva proprio mentre nelle prossime ore è attesa l'ufficializzazione del nuovo sponsor destinato ad affiancare la società biancoblù nella stagione di SuperLega 2026/2027.
In sostanza, mentre la pallavolo femminile cuneese si prepara a vivere un passaggio societario che dovrebbe garantirne la continuità attraverso una nuova struttura, quella maschile affronta il futuro partendo da basi economiche più solide.
Da una parte un cambio di veste societaria che punta a preservare la presenza di Cuneo nel massimo campionato femminile; dall'altra una società che si presenta alla SuperLega con i conti in ordine e con il sostegno di un territorio che, come dimostra l'imminente arrivo del nuovo sponsor, ha scelto di continuare a credere nel progetto guidato da Gabriele Costamagna.