«Grande Giove!». Era il 3 luglio del 1985 quando Ritorno al futuro, prodotto da Steven Spielberg, diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Michael J. Fox e Christopher Allen Lloyd, sbarcò nei cinema americani, il primo della famosa trilogia. Fu subito un successo e nel 1986 fu premiato con l'Oscar al miglior montaggio sonoro.
Nel 2007, il film Ritorno al futuro è stato scelto per essere conservato nel National film registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Anche i due sequel, girati contemporaneamente ma usciti nel 1989 e nel 1990 (Ritorno al futuro parte II e parte III), furono premiati dal botteghino. Ma è soprattutto il primo capitolo della serie a essere diventato un successo, ha stabilito un punto di riferimento per i film sui viaggi nel tempo ed è stato citato da tutti, dal presidente Ronald Reagan ad Avengers: Endgame.
Alcune battute sono diventate cult, così come memorabili sono diventati i personaggi a partire da Marty McFly, Doc Brown e la loro DeLorean. Mitico il flusso canalizzatore, il geniale metodo per saltare da un'epoca a un'altra, dove il villain è, come sempre, il buon vecchio Biff Tannen.
Quarantuno anni dopo, Marty (Michael J. Fox), la fidanzatina Jennifer (Claudia Wells), il professore Brown (Christopher Lloyd) e l'inseparabile cane Einstein sono ancora nel cuore di moltissimi spettatori con tanto di pagine social e siti dedicati.
Tra le canzoni indimenticabili della colonna sonora il lento Earth angels dei Penguins, rifatta dal gruppo Marvin Berry and the Starlighters durante la festa scolastica "Incanto sotto il mare". Ma quando Marvin si ferisce a una mano e non può proseguire a suonare, è McFly costretto a salire sul palco a imbracciare la chitarra e dopo il lento in cui i futuri genitori si scambiano il primo bacio Marty suona Johnny B. Goode di Chuck Berry che verrà scritta solo 3 anni più tardi.
«Un pezzo un po' vecchio dalle mie parti» lo definisce Marty, ma quando il rock diventa trascinante e lui si getta per terra in un assolo di chitarra e tutti lo guardano allibiti, sarà obbligato a salutare la festa con una frase rimasta nell'immaginario collettivo: «Penso che ancora non siate pronti per questo... ma ai vostri figli piacerà».
È tempo, quindi, di indossare outfit ispirati al film, riprendere i Vhs, preparare il proprio hoverboard, inforcare il walkman e accendere il flusso canalizzatore della DeLorean. «Se i miei calcoli sono esatti quando questo aggeggio toccherà le 88 miglia orarie ne vedremo delle belle Marty» (Doc Brown).