Attualità - 03 luglio 2026, 14:29

Sessant'anni di sacerdozio al servizio della comunità: Cherasco ha festeggiato don Conterno, don Rinino e padre Trabucco

La ricorrenza iniziata con la celebrazione eucaristica concelebrata dai sacerdoti della Diocesi alla presenza del vescovo di Alba Brunetti, seguita da un rinfresco in oratorio e una cena a Narzole. Il sindaco Bogetti: "Tre percorsi diversi, accomunati da dedizione al prossimo, testimonianza del Vangelo e amore per la nostra città"

Lunedì 29 giugno la comunità cheraschese ha festeggiato il 60° anniversario di ordinazione di don Angelo Conterno, don Rinino Bartolomeo e padre Pietro Trabucco.

La felice ricorrenza è iniziata alla presenza del vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, con la celebrazione eucaristica concelebrata dai sacerdoti della Diocesi, seguita poi da un rinfresco in oratorio e una cena a Narzole.

Don Angelo Conterno ha guidato per vent'anni la parrocchia di San Pietro, diventando una presenza fondamentale nella vita della città. Durante il suo ministero ha costruito un rapporto di profonda amicizia e fiducia con i cheraschesi, distinguendosi per la costante vicinanza alle persone e per l'attenzione verso il patrimonio storico e religioso locale. Grazie al suo impegno sono stati recuperati e valorizzati numerosi beni artistici, chiese e cappelle campestri, contribuendo a preservare la memoria della comunità. Prima di lasciare Cherasco ha voluto donare alla città la statua della Madonna della Speranza con l'Angelo della Vita, oggi collocata all'ingresso dell'Antico Orto dei Padri Somaschi, quale segno tangibile del suo affetto per la comunità. Nel 2013 gli è stato conferito il riconoscimento di Cheraschese dell'Anno, a testimonianza della gratitudine della città.

[Il sindaco Claudio Bogetti don Angelo Conterno]

Don Bartolomeo Rinino, sacerdote e missionario che ha dedicato gran parte della propria vita all'evangelizzazione in Kenya. Nonostante la lunga esperienza africana, il legame con Cherasco non si è mai interrotto. Alla comunità ha lasciato un gesto di straordinaria generosità, donando la cascina di San Giovanni alla Comunità Cenacolo fondata da suor Elvira. Ancora oggi continua a essere una presenza preziosa per il territorio, celebrando la Messa nelle frazioni di San Giovanni e Picchi e mantenendo vivo il rapporto con i fedeli. Nel 2011 ha ricevuto il titolo di Cheraschese dell'Anno, riconoscimento che inizialmente non voleva accettare, ritenendo di aver semplicemente fatto il proprio dovere. Lo accolse soltanto chiedendo che fosse dedicato idealmente a tutti i missionari, confermando quella profonda umiltà che da sempre caratterizza il suo operato. La sua testimonianza continua a esprimersi attraverso gesti concreti di solidarietà e attenzione verso i più fragili.

[Sopra con don Bartolomeo Rinino]

Padre Pietro Trabucco, cheraschese di nascita, è cresciuto nella parrocchia di San Pietro, dove ha maturato la propria vocazione missionaria. Entrato nell'Istituto dei Missionari della Consolata, fondato da san Giuseppe Allamano, ha ricoperto incarichi di rilievo internazionale, tra cui quello di Superiore Generale dal 1999 al 2005. Nel corso degli anni si è affermato come uno dei più autorevoli studiosi del pensiero di san Giuseppe Allamano, dedicandosi alla formazione spirituale e missionaria di religiosi e laici. Oggi risiede nella Casa natale di san Giuseppe Allamano a Castelnuovo Don Bosco, dove continua a svolgere attività di insegnamento, conferenze e ritiri spirituali. Nel 2024 e nel 2025 è stato tra i principali relatori degli incontri internazionali organizzati dai Missionari della Consolata in preparazione e a seguito della canonizzazione di san Giuseppe Allamano. Pur impegnato in un contesto internazionale, non ha mai reciso il legame con la sua città natale, alla quale resta profondamente affezionato e con la quale mantiene un rapporto costante.

[Sopra con don Pietro Trabucco]

"Festeggiare sessant’anni di ordinazione sacerdotale è un passo significativo, è celebrare un lungo periodo della vita non solo portando la parola, l’esempio del Signore – dice il sindaco di Cherasco Claudio Bogetti -. È molto di più. È essere a servizio di una comunità, punto di riferimento a cui rivolgersi nei momenti tristi della vita ma anche in quelli gioiosi. Quelli di don Angelo Conterno, don Bartolomeo Rinino e padre Pietro Trabucco sono tre percorsi diversi, ma accomunati da un unico filo conduttore: la dedizione al prossimo, la testimonianza del Vangelo e l'amore per Cherasco. Attraverso il servizio pastorale, l'impegno missionario, la valorizzazione del patrimonio culturale e la vicinanza alle persone, rappresentano tre figure che hanno contribuito, ciascuna con il proprio stile e la propria sensibilità, a scrivere una pagina significativa della storia della comunità cheraschese".