Eventi - 03 luglio 2026, 17:17

Peveragno, tornano le veglie in lingua locale con “Ndouma ën vie”

Partecipato avvio della sesta edizione tra racconti e memoria delle antiche osterie del paese

Sono ripartite anche per il 2026 le iniziative “Ndouma ën vie” e “Andiamo alla veglia”, giunte alla sesta edizione e promosse dall’Associazione “Il Ricetto”, dalla Compagnia del Birùn, dall’Associazione Gai Saber e dalla Biblioteca Civica.

Il primo appuntamento si è svolto martedì 30 giugno in via San Giovanni, davanti alla vineria “Bric a Brac – Cantine Ludiche”, ed è stato partecipato, complice anche il meteo favorevole. Tema della serata, dal tono leggero e conviviale, “Ostou e buteie ët Pouranh” (“Osterie, botteghe e locande di Peveragno”), con un momento di ritrovo dedicato a racconti, detti e aneddoti in lingua peveragnese.

Seduti attorno ai tavoli, i partecipanti hanno condiviso memorie e testimonianze legate alla vita di un tempo. È emerso come, rispetto a cinquant’anni fa, il numero di attività commerciali e di ristorazione sia drasticamente diminuito: un tempo erano diffuse lungo tutte le vie del paese e si contavano fino a 36 osterie, tre delle quali nella sola frazione di San Giovenale.

Tra gli interventi, Aldo Renaudo ha rievocato le abitudini degli avventori della locanda “Macallè”, gestita dalla sua famiglia tra gli anni Cinquanta e Sessanta. La serata è stata arricchita anche da letture tratte dai volumi “Cocktail” di Giovanni Magnino e “Dalònh e belesì” (“Da lontano e qui”) di Tomaso Cavallo.

Il prossimo appuntamento è previsto per la fine di luglio e sarà dedicato al tema della Bisalta, proseguendo il percorso di valorizzazione della memoria e delle tradizioni locali.