Economia - 04 luglio 2026, 11:25

Formare per Performare: Confindustria Cuneo e Il Sole 24 Ore Business School insieme per la formazione nell’era dell’Ai

Incontro dedicato all’evoluzione delle competenze nell’era dell’intelligenza artificiale

Oltre 180 corsi, prevalentemente online, articolati in 15 aree tematiche e affiancati dalla possibilità di costruire percorsi su misura per le singole imprese. È il contenuto della nuova convenzione tra Confindustria Cuneo e Il Sole 24 Ore Business School, presentata ieri, 2 luglio, nella sede dell’associazione durante “Formare per Performare”, incontro dedicato all’evoluzione delle competenze nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’accordo inserisce nella “Scuola d’Impresa” di Confindustria Cuneo master, corsi professionalizzanti e programmi di alta formazione, accessibili alle aziende associate a condizioni agevolate e riconducibili anche a piani finanziati. Il catalogo copre ambiti che vanno da amministrazione, finanza e controllo alla trasformazione digitale e all’AI, dal diritto e fisco alla sostenibilità, fino a export, marketing, risorse umane, project management, gestione d’impresa e soft skill. Sul portale dell’associazione sarà attivata una sezione dedicata, mentre il Centro Servizi per l’Impresa resterà il punto di riferimento per raccogliere i fabbisogni, indirizzare le richieste e sviluppare proposte personalizzate.

A dare la linea al convegno è stato Mauro Danna, vicedirettore di Confindustria Cuneo e direttore del Centro Servizi per l’Impresa, il quale ha tracciato la linea del convegno: superare una concezione episodica della formazione e considerarla parte dell’infrastruttura intangibile dell’impresa. «Le competenze cambiano con una rapidità senza precedenti – ha sottolineato – e la formazione deve aiutare le aziende non soltanto a colmare i divari di oggi, ma anche ad anticipare quelli di domani, per accompagnarle allo sviluppo del business». Un’impostazione che si inserisce in un’attività già consolidata: nel 2025 l’agenzia formativa di Confindustria Cuneo ha coinvolto oltre 6.000 lavoratori, erogando più di 50.000 ore di formazione.

 Luca Tremolada, giornalista de Il Sole 24 Ore, ha ricostruito il salto dalla prima stagione dell’AI generativa agli agenti intelligenti, sistemi dotati di memoria e capaci non soltanto di rispondere, ma di agire, adattarsi al contesto e svolgere sequenze di attività. La trasformazione, ha osservato, non consiste semplicemente nel fare più velocemente ciò che già si faceva: l’AI può ampliare le conoscenze accessibili, abbattere le separazioni tra funzioni e ridisegnare processi, ruoli e organizzazioni. Per le imprese la sfida sarà integrare modelli tecnologici, dati proprietari e conoscenza del contesto, costruendo agenti fondati sul proprio patrimonio di competenze. Resteranno centrali il controllo umano, la verifica degli output e la capacità di governare costi e responsabilità. Tremolada ha richiamato anche la “physical AI”, con robot capaci di apprendere da altre macchine, e ha indicato nella tecnologia una possibile leva di crescita per le piccole e medie imprese italiane, a condizione di investire nello studio e nella riorganizzazione del lavoro.

Stefania Vinci, Head of Business Intelligence di Digit’Ed, ha descritto il passaggio dalla compliance alla competitività: non più corsi misurati soltanto in ore, ma sviluppo continuo di competenze collegato ai piani industriali. Produttività, capacità di trattenere i talenti e innovazione sono i principali ambiti in cui misurare il ritorno dell’investimento. Camilla Beccari, Head of Advisory and Assessment Projects di Digit’Ed, ha posto l’accento sull’analisi dei fabbisogni: spendere in formazione non basta, occorre individuare priorità, destinatari e tempi, mappare i gap e costruire percorsi continui e personalizzati, evitando iniziative non coerenti con i ruoli e con la strategia aziendale.

La tavola rotonda conclusiva ha portato al centro del confronto quattro esperienze operative. Federica Giordano, responsabile dell’Area Formativa del Centro Servizi per l’Impresa di Confindustria Cuneo, ha illustrato il lavoro della Scuola d’Impresa, che accompagna le aziende dall’analisi delle competenze alla progettazione dei percorsi e alla valutazione dei risultati, integrando formazione in aula, e-learning e strumenti di finanziamento. Fabrizio Corona, responsabile Formazione Academy di Bus Company, ha raccontato l’esperienza dell’accademia interna: tredici edizioni e circa 170-180 nuovi autisti formati in tre anni e mezzo, attraverso un percorso che affianca al conseguimento della patente le competenze tecniche, organizzative e relazionali necessarie per esercitare la professione. Elena Chiaramello, HR manager di Manitowoc Crane Group Italy, ha presentato le iniziative sviluppate dall’azienda per rafforzare la cultura della sicurezza, il senso di appartenenza e il dialogo tra generazioni, anche attraverso il confronto tra lavoratori under 35 e colleghi senior. Andrea La Forgia, direttore Risorse Umane del Gruppo Merlo, ha descritto le academy tecniche, i programmi dedicati alle soft skill e il nuovo progetto di formazione digitale, che punta a coinvolgere entro il 2027 circa quattromila persone tra dipendenti, concessionari, clienti e collaboratori delle filiali estere.

In chiusura Luca Ferretti, Sales Manager di Digit’Ed, ha presentato la convenzione tra Confindustria Cuneo e Il Sole 24 Ore Business School. Attraverso il Centro Servizi per l’Impresa, le associate potranno accedere a master, corsi professionalizzanti e alta formazione a condizioni agevolate, oltre a percorsi progettati su misura e riconducibili anche a piani finanziati.

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