A Barge continua a pesare la mancanza di medici di base, una situazione che si protrae dallo scorso mese di maggio e che sta creando forti disagi a circa 3.000 cittadini. A denunciarlo è il Circolo Infernotto del Partito Democratico, che torna a sollecitare interventi concreti per tutelare il diritto alla salute.
Molti pazienti, in particolare anziani o persone con patologie croniche, sono stati costretti a scegliere un medico di famiglia operante nei comuni limitrofi di Paesana o Revello, uniche alternative attualmente disponibili indicate dall’Asl. Una soluzione che, però, si rivela spesso impraticabile per chi ha difficoltà negli spostamenti o non dispone di mezzi adeguati.
Secondo quanto evidenziato dal Pd locale, numerosi cittadini si trovano oggi nella condizione di dover ricorrere all’aiuto di familiari e conoscenti per raggiungere gli ambulatori, con evidenti ripercussioni sulla continuità delle cure, tra farmaci, piani terapeutici e visite periodiche. Una criticità che, viene sottolineato, finisce per compromettere un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione.
Nel documento, il Circolo Infernotto riconosce gli sforzi messi in campo dall’amministrazione comunale, dal sindaco alla minoranza, nel tentativo di affrontare la problematica, ribadendo come le responsabilità principali siano da ricondurre a livello regionale e alla più ampia crisi della sanità piemontese.
Alla luce della situazione, il Pd chiede però un’azione immediata: l’istituzione di un servizio provvisorio di trasporto verso gli ambulatori di Paesana e Revello, destinato in particolare alle persone impossibilitate a muoversi autonomamente. Un’iniziativa che, ricordano, lo stesso sindaco aveva già dichiarato di essere disposto a sostenere mettendo a disposizione mezzi e risorse comunali.
Infine, l’appello si estende anche al gruppo di opposizione “Barge Bene Comune”, invitato a collaborare attivamente per la realizzazione di quello che viene definito un obiettivo di “civiltà”, a tutela della comunità e dei cittadini più fragili.
A firmare la richiesta è il coordinatore del Circolo Infernotto del Partito Democratico, Elio Serafino.