Una giornata all’insegna della passione, del rispetto per la natura e della cinofilia tecnica. Il 5 luglio, lo scenario suggestivo delle Alpi Marittime in valle Stura ha fatto da cornice alla prova per cani da traccia, un appuntamento promosso e organizzato dal Gruppo conduttori cani da traccia Regione Piemonte in collaborazione con il Gruppo cinofilo imperiese.
L'evento si è svolto nella frazione di Pontebernardo, sviluppandosi sull'intero territorio del comune di Pietraporzio e all’interno della prestigiosa Azienda Faunistico-Venatoria (AFV) di Pietraporzio. Una sinergia perfetta tra il Gruppo di specialità, le realtà territoriali e i conduttori, uniti dall'obiettivo comune di valorizzare una pratica fondamentale per la gestione e la tutela della fauna selvatica.
Un ruolo etico e fondamentale per la fauna
Le prove per cani da traccia rappresentano una simulazione di lavoro ad alto livello di difficoltà. Il compito del cane da traccia e del suo conduttore è infatti quello di individuare e recuperare gli ungulati feriti — a causa di incidenti stradali o nell'ambito della caccia di selezione — seguendo la traccia anche a distanza di molte ore e in condizioni ambientali complesse.
Il Gruppo conduttori cani da traccia Regione Piemonte porta avanti questo servizio etico e professionale, indispensabile per garantire un'attività faunistica responsabile e limitare al massimo la sofferenza degli animali.
La sfida tra i boschi di Pietraporzio
I boschi e i pendii scoscesi messi a disposizione dal Comune e dalla AFV di Pietraporzio hanno offerto un terreno di prova tecnico, vario e altamente selettivo per gli 8 binomi iscritti. I giudici e i tracciatori del Gruppo hanno predisposto percorsi capaci di valutare appieno il fiuto e la concentrazione dei cani, chiamati a seguire la pista assegnata ignorando le tracce di selvaggina di passaggio; la sintonia del binomio uomo-cane, dove la comprensione reciproca sul campo determina il risultato della ricerca; la preparazione fisica e tecnica, essenziale per operare in sicurezza nell'ambiente montano.
Un successo di partecipazione e comunità
La risposta degli appassionati e della comunità locale ha confermato il valore dell'iniziativa. Pontebernardo si è dimostrata una sede ideale, evidenziando come la cinofilia specializzata sappia integrarsi perfettamente con la promozione e la custodia del territorio alpino.
Un doveroso ringraziamento va al Gruppo conduttori cani da traccia Regione Piemonte per la cura e la professionalità nell'organizzazione, all'Amministrazione Comunale di Pietraporzio, ai responsabili dell'AFV di Pietraporzio, ai giudici, a tutti i volontari e agli sponsor che hanno reso possibile questa riuscita giornata.
Le parole del presidente
A sottolineare il valore dell'iniziativa è intervenuto Claudio Lovera, presidente del Gruppo conduttori cani da traccia Regione Piemonte, che ha espresso grande soddisfazione per l'esito della manifestazione:
“Siamo estremamente orgogliosi dell'eccellente riuscita di questa giornata nelle Alpi Marittime. Il livello tecnico espresso dai binomi in gara è stato straordinario, a dimostrazione di una preparazione rigorosa e di una dedizione costante. Questa prova non è stata solo un momento di confronto tecnico di alto profilo, ma la conferma del valore etico del nostro lavoro sul territorio. Vedere una simile intesa tra conduttori, cinofilia specializzata e comunità locale ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare con sempre maggiore impegno nella tutela e nella gestione responsabile della fauna selvatica”.
Il programma
Il programma della competizione ha preso il via nella giornata di sabato con l'arrivo dei giudici di gara e le complesse operazioni di tracciatura dei percorsi ematici. La manifestazione è entrata poi nel vivo domenica con l'arrivo dei concorrenti, il consueto sorteggio delle tracce e l'inizio ufficiale della prova vera e propria.
L'andamento della gara ha seguito un rigido e affascinante protocollo:
Il sorteggio: Come primo atto, ogni binomio cane-conduttore ha estratto la traccia da affrontare.
L'attesa allo zaino: I concorrenti sono stati poi chiamati alla prova di tranquillità e fermezza. Il cane, posizionato sul prato con il comando del terra, ha dovuto attendere 20 minuti rimanendo impassibile e immobile, persino di fronte all'esplosione di due colpi di pistola a salve.
Obbedienza e traccia: Prima di potersi dedicare al lavoro olfattivo sul terreno, ciascun binomio ha sostenuto una verifica complessiva sull'obbedienza del cane. Superato questo step, i partecipanti hanno potuto finalmente dedicarsi all'espletamento della traccia ematica.
La premiazione, presieduta direttamente dal presidente dell’Associazione edella sindaca di Pietraporzio Sabrina Rocchia, ha fatto da perfetto coronamento a un fine settimana intenso e ricco di emozioni.