Attualità - 09 luglio 2026, 07:14

Caraglio, agricoltori in protesta per la riduzione dell’acqua irrigua

Presidio oggi pomeriggio al confine con Valgrana: “A rischio raccolti e allevamenti, serve una deroga temporanea”

Nel primo pomeriggio di oggi, giovedì 9 luglio, gli agricoltori della pianura di Caraglio scendono in protesta nei pressi della presa d’acqua “Sciosa”, al confine con il territorio di Valgrana. L’iniziativa è promossa dai produttori aderenti al Consorzio irriguo del Bedale, preoccupati per la drastica riduzione della disponibilità idrica destinata all’irrigazione.

Al centro della mobilitazione vi è l’applicazione del cosiddetto deflusso minimo vitale, che impone di lasciare una maggiore quantità d’acqua nel torrente Grana per garantire la tutela dell’ecosistema. Una misura che, secondo gli agricoltori, sta però riducendo sensibilmente la portata del canale irriguo, con pesanti ripercussioni sulle attività agricole.

Le aziende del territorio segnalano una situazione sempre più critica, aggravata dalle condizioni di siccità che caratterizzano questo periodo. Campi, frutteti e allevamenti risultano a rischio, con la concreta possibilità di compromettere i raccolti stagionali.

Per questo motivo, i manifestanti chiedono l’introduzione di una deroga temporanea che consenta di aumentare la disponibilità d’acqua per uso irriguo, almeno nelle fasi più delicate della stagione agricola. L’obiettivo è salvaguardare le produzioni locali e garantire la continuità delle attività in un comparto già fortemente esposto alle variabili climatiche.

La protesta intende richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di trovare un equilibrio tra la tutela ambientale e le esigenze del mondo agricolo, in un contesto sempre più segnato dagli effetti della crisi idrica.