Archiviato il successo di Collisioni, che lo scorso fine settimana ha richiamato ad Alba migliaia di giovani da tutta Italia, la grande musica internazionale continua a fare tappa in Piemonte. A raccogliere il testimone è AstiMusica, che si conferma uno degli appuntamenti estivi più interessanti del territorio, capace di alternare artisti internazionali, grandi nomi della musica italiana e spettacoli teatrali, rivolgendosi a un pubblico trasversale. Il debutto italiano del "From Europe, With Love Tour" degli OneRepublic ne è stata un'ulteriore conferma.
Davanti a circa cinquemila spettatori, la band americana ha inaugurato il mini tour italiano con quasi due ore di musica e 26 brani, costruendo uno spettacolo capace di unire grandi successi e produzioni più recenti. Ma il vero filo conduttore della serata è stato Ryan Tedder, molto più del cantante degli OneRepublic: autore, produttore e songwriter tra i più influenti del pop internazionale degli ultimi vent'anni.
Sul palco Tedder dimostra perché continui a essere uno dei frontman più apprezzati della scena pop. Non punta su effetti spettacolari o eccessi, ma sulla capacità di creare un dialogo continuo con il pubblico. Si muove con naturalezza, scherza, balla, coinvolge gli spettatori e trasforma ogni pausa tra un brano e l'altro in un momento di condivisione.
L'Italia diventa più volte protagonista dei suoi interventi. Racconta di amare tornare nel nostro Paese anche per le vacanze, elogia la cucina e l'atmosfera italiana e, con la consueta ironia, scherza sul fatto che un test del DNA dovrebbe rivelargli «qualche percentuale di sangue italiano», visto il legame che sente con il nostro Paese. Non mancano i ringraziamenti all'opening act Conor Burns e la promessa di tornare presto in Italia.

Anche i piccoli dettagli contribuiscono a costruire il rapporto con la piazza. Durante il concerto Tedder lancia più volte alcune bacchette da batteria verso il pubblico, mentre nel finale estrae da un borsone rimasto accanto al microfono fin dall'inizio tre palloni che calcia fino a raggiungere il fondo della piazza. Poco prima del bis sorprende ancora gli spettatori impugnando una Insta360, con cui riprende la band, il pubblico e sé stesso mentre le immagini scorrono in diretta sui maxischermi.
Tra i momenti più coinvolgenti della serata c'è Halo. Molti potrebbero considerarla una semplice cover di Beyoncé, ma il brano porta anche la firma di Ryan Tedder. Accompagnato dalla band, con violino e violoncello a impreziosire l'arrangiamento, il frontman trasforma l'esecuzione in un dialogo con la piazza, che risponde in coro al celebre ritornello fino al lungo applauso finale.
Di tutt'altro tono Apologize, il brano che ha cambiato la storia degli OneRepublic. Seduto al pianoforte, Tedder lascia che sia soprattutto la canzone a parlare. Migliaia di persone accompagnano il ritornello, battono le mani a tempo e trasformano il brano in uno dei passaggi più intensi del concerto. Più che un momento da cantare, diventa un'esperienza condivisa tra palco e pubblico.
Anche la composizione della piazza racconta qualcosa della band americana. Se Collisioni ha visto protagonista soprattutto un pubblico molto giovane, il concerto degli OneRepublic ha richiamato spettatori di età differenti, con una forte presenza di quella generazione cresciuta ascoltando Apologize e Counting Stars, affiancata da tanti ragazzi e famiglie. Un pubblico che ha partecipato dall'inizio alla fine, cantando, ballando e battendo le mani praticamente su ogni brano.
Sul palco Tedder indossa una t-shirt dei Metallica, quella dello storico album "...And Justice for All", un dettaglio che racconta le radici musicali di un artista capace di muoversi con naturalezza tra mondi diversi senza perdere la propria identità.
La prima data italiana del "From Europe, With Love Tour" lascia così un segno importante anche per il territorio. Dopo Collisioni, il Piemonte conferma di essere uno dei punti di riferimento dell'estate musicale italiana, con festival capaci di parlare a pubblici differenti e di portare sul territorio artisti di primo piano. E il concerto degli OneRepublic ne è stata una delle dimostrazioni più convincenti.



















