Sono stati 1.960 i ciclisti che, da venerdì 3 a venerdì 10 luglio, hanno partecipato agli otto appuntamenti di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso, la settimana dedicata alle grandi salite delle valli cuneesi chiuse al traffico motorizzato. Un risultato che segna un nuovo record per la manifestazione e conferma la crescita costante registrata fin dalla prima edizione, nel 2022.
A richiamare gli appassionati è stata la possibilità di pedalare in sicurezza su percorsi entrati nella storia del Giro d’Italia, immersi nei paesaggi delle valli Po, Infernotto, Varaita, Maira, Grana e Stura. L’edizione 2026 ha beneficiato anche dell’aggiunta di due nuove date rispetto al 2025, contribuendo a portare il totale delle presenze a quota 1.960.
Il calendario si è aperto venerdì 3 luglio con il Colle dell’Agnello, scalato da 340 ciclisti sul versante italiano, in concomitanza con i 200 partecipanti transalpini della Tournée des Grands cols. Il giorno successivo Rucas ha registrato 250 presenze, mentre domenica 5 luglio la Strada dei Cannoni ha accolto 280 persone nella giornata dell’inaugurazione ufficiale del percorso, alla presenza di amministratori locali e dell’assessore regionale Marco Gallo.
Mountain bike e gravel hanno percorso i 28 chilometri di strada bianca da Pian Pietro al Colle di Sampeyre, raggiunto poi il giorno successivo da 260 ciclisti su strada. Martedì 7 luglio Pian del Re ha contato 152 iscritti, mentre la nuova scalata a Sant’Anna di Vinadio ha più che raddoppiato il dato, con 346 partecipanti. Giovedì 9 luglio i tre versanti del Colle Fauniera hanno totalizzato 282 presenze; a chiudere la settimana, nonostante il maltempo, è stata Montemale, con 50 ciclisti e un finale all’insegna della musica e della convivialità.
Favorita da condizioni meteo per gran parte eccellenti, la settimana ha attirato ciclisti da tutta Italia e dall’estero. Tra i partecipanti anche gruppi arrivati dall’altopiano di Asiago e dalla Valcamonica, due cicliste svizzere che hanno modificato il proprio itinerario dopo aver scoperto l’iniziativa durante un viaggio in Francia, numerosi appassionati francesi e comitive provenienti soprattutto da Lombardia, Veneto e Liguria.
Non sono mancate le storie personali che hanno dato un volto ai numeri: chi è partito da Bari affrontando un viaggio di mille chilometri per salire fino alle sorgenti del Po, chi ha portato nel carrello la figlia di sette mesi fino ai 2.744 metri del Colle dell’Agnello e chi ha scelto Villar San Costanzo come base per partecipare a tutti gli appuntamenti. Tra i racconti più significativi anche quello di un ciclista di 78 anni, salito per l’ultima volta a Pian del Re prima di congedarsi dalla bicicletta e donarla alla nipote.
Come da tradizione, ogni arrivo è stato accompagnato da un rinfresco con prodotti locali, occasione per valorizzare non solo i paesaggi ma anche i sapori del territorio. La manifestazione ha confermato il proprio carattere inclusivo, accogliendo biciclette da strada, mountain bike, gravel, handbike ed e-bike. La gratuità dell’iniziativa e l’accessibilità a pubblici diversi sono state premiate dai numeri e dall’apprezzamento espresso dai partecipanti.
Le Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso torneranno alla fine dell’estate con due nuove chiusure al traffico motorizzato: domenica 6 settembre sul Colle dell’Agnello e sabato 12 settembre sul Colle Fauniera.
Gli eventi sono organizzati da Terres Monviso con il sostegno dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg ALCOTRA Italia-Francia 2021-2027 – Progetto n. 21276 Terres Monviso + ATTRA(c)TIVE, insieme alle Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e al Comune di Saluzzo, con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Uncem Piemonte e ATL del Cuneese hanno concesso il patrocinio.