"Sono un 'ragazzo del ‘56', nato e vissuto, qui a Mondovì, città che amo. Culturalmente sono un architetto, mentre passionalmente mi piace l’arte, in generale, e in particolare, la pittura e la scultura degli artisti monregalesi".
Così amava definirsi Edmondo Bongioanni, architetto e docente monregalese, che è morto all'età di 70 anni nella sua abitazione di Mondovì Piazza, dove è stato ritrovato dai soccorritori, purtroppo senza vita, nella giornata di martedì 30 giugno.
Laureato in architettura nel 1980 a Torino, ha lavorato come libero professionista e ha insegnato educazione tecnica ed educazione ambientale alle scuole medie.
Un uomo riservato, con un'immensa passione per l'arte, tratto che aveva ereditato dai genitori, Magda e Giuseppe Bongioanni, cui aveva intitolato la pinacoteca personale, un insieme di opere collezionate fin dall'800, dalla sua famiglia.
La collezione, frutto di un lavoro di cinque generazioni, di cui lui rappresentava l'ultima, è stata anche parte del progetto "Donare" di Fondazione CRC che aveva proposto anche una mostra all'Antico Palazzo di Città intitolata "Le quattro stagioni della pinacoteca Bongioanni. 1809-1994: 50 artisti monregalesi".
Proprio in quell'occasione aveva detto: "Ho deciso di fare questa iniziativa perché possa servire alle nuove generazioni per ricordare gli artisti di Mondovì".
L'ultimo saluto a Bongioanni ieri, in forma privata, presso il cimitero cittadino.