Il cinema fa miracoli. O quasi. Lo dimostra il grande successo di pubblico che ha accompagnato la XV edizione del Nuovi Mondi Festival, il concorso dedicato al cinema di montagna che ogni anno porta il mondo a Rittana, nel cuore della Valle Stura.
Per una settimana il piccolo borgo si è trasformato in un crocevia di storie e immagini, ribaltando l’idea di una montagna isolata e silenziosa e restituendo invece il volto di un territorio vivo, dove la cultura si conferma una necessità vitale anche per le aree interne.
Tra i momenti più intensi, il collegamento dal Campo Base di Rittana con un villaggio del Chiapas, in Messico, dove vive la regista Ana Ts’uyeb, vincitrice del premio per il miglior film con “Li Cham – Sono morta”. Un dialogo a distanza che ha incarnato lo spirito del festival.
«È stato un momento magico – ha raccontato la regista –. Ero in un piccolo borgo tra le montagne del Chiapas e mi sono ritrovata a dialogare con Rittana, un altro piccolo pezzo di mondo tra le montagne italiane. Siamo lontani, eppure vicini: il cinema abbatte i confini e ci fa sentire parte di un’unica comunità».
La giuria ha premiato anche altre opere in concorso, sottolineando la qualità e la varietà della proposta artistica. Il Premio MontagnaFutura per il miglior film etnografico è andato ad “API” di Luca Ciriello, racconto dell’adolescenza nelle aree montane tra tradizione e identità. Menzione speciale per “MARYAM” di Elnaz Zhalehchin, intenso ritratto della resilienza di un gruppo di donne curde. Il Premio speciale della giuria è stato assegnato a “SPIRIT ANIMAL” di Yuri Pirondi e Inês von Bonhorst, che intreccia le vite di famiglie nomadi in Mongolia con i temi del cambiamento climatico. Infine, il Premio Montura per il miglior film d’avventura è andato a “PLAFF” di Yanez Borella, capace di unire impresa sportiva e riflessione ambientale.
A presiedere la giuria Luca Bich, regista e produttore esperto di cinema indipendente, affiancato da Maria Arnolfo, esperta di rigenerazione culturale nelle aree interne, e dal giornalista e filmmaker Francesco Doglio.
Da quindici anni il festival rappresenta molto più di una rassegna cinematografica: è un progetto culturale nato per offrire agli abitanti della Valle Stura uno spazio di incontro e crescita.
"Portare un concorso internazionale in un paese di appena 80 abitanti è un atto politico e culturale – sottolinea il direttore Fabio Gianotti –. Il cinema diventa strumento di resistenza e di rigenerazione, capace di creare comunità e futuro anche nei luoghi più piccoli".
Una visione che vive tutto l’anno grazie al Cinecamper, il cinema itinerante che raggiunge le località prive di sale, e alla piattaforma digitale amerigofilm.it, che amplia e mantiene viva la rete di appassionati.
Tra Rittana, il Cinecamper e il web, il Nuovi Mondi Festival continua così la sua sfida: usare il cinema per ripopolare la montagna di idee, relazioni e nuove prospettive. Con lo sguardo già rivolto alla prossima edizione.














