Riceviamo e pubblichiamo:
Il Partito Democratico della Valle Infernotto, esprime viva soddisfazione per aver richiamato l’attenzione delle istituzioni comunali sul problema sollevato con la nostra lettera dello scorso 03 luglio.
La missiva proponeva, infatti, l’istituzione di un servizio di trasporto per le persone più fragili, che avevano trovato il proprio medico di base soltanto nei Comuni di Paesana e Revello. A seguito della nostra iniziativa, il Sindaco ha convocato il sottoscritto, con lettera protocollata, per un incontro nel quale si è discusso di questa possibilità.
Un’altra buona notizia è l’arrivo di un nuovo medico a Barge: il dottor Antonio La Rosa, che dovrebbe prendere servizio nella nostra città con quattro aperture settimanali, a partire da lunedì 20 luglio.
Sicuramente, e per fortuna, questo nuovo inserimento ridurrà il numero delle persone costrette a spostarsi per raggiungere il proprio medico di base. Tuttavia, il problema non sarà ancora risolto, poiché l’arrivo di un solo medico non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno del territorio. Inoltre, il sovraccarico degli altri medici, che hanno accettato di aumentare il numero dei propri assistiti, comporta tempi di attesa sempre più lunghi per ottenere un appuntamento, degni delle ben note e famigerate liste di attesa.
In sostanza, abbiamo riscontrato l’impegno del Comune nel tentare di mettere in pratica la nostra proposta di istituire un Servizio di Trasporto per le persone in difficoltà a raggiungere Paesana o Revello e abbiamo ricevuto rassicurazioni che saremo informati sugli sviluppi dell’iniziativa.
L’unico punto sul quale permane un netto disaccordo riguarda la valutazione delle responsabilità della Regione Piemonte. Per noi la sanità piemontese è stata gestita malissimo: dopo quasi 10 anni di governo del centrodestra, il bilancio è disastroso sotto ogni punto di vista.
Per il Sindaco, invece, la causa è da ricercarsi esclusivamente nel fatto che i giovani medici non scelgano di svolgere l’attività di medico di medicina generale a causa della scarsa remunerazione, orientandosi verso specializzazioni più remunerative.
Ma allora perché, non seguire l’esempio Calabria, anch’essa guidata da un Presidente di Forza Italia, che da anni ha affrontato la carenza di medici ricorrendo ai medici cubani delle Brigate Sanitarie, professionisti che, a quanto risulta, stanno offrendo un contributo apprezzato dalla popolazione?
Elio Serafino, coordinatore Circolo Infernotto del Partito Democratico