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Alba e Langhe | 15 luglio 2026, 06:05

Lavoratori stagionali, il Comune di Alba accelera sul progetto di accoglienza: fondi regionali fino al 2028

Dopo il rinnovo del Protocollo d'intesa in Prefettura, è in arrivo l'accordo con la Regione Piemonte. Prime azioni già durante la vendemmia 2026 per sperimentare un sistema di accoglienza, trasporto e accompagnamento dei lavoratori agricoli

Lavoratori stagionali, il Comune di Alba accelera sul progetto di accoglienza: fondi regionali fino al 2028

L'accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali entra in una nuova fase. In attesa del rinnovo del Protocollo d'intesa per la prevenzione dello sfruttamento lavorativo nei territori di Alba, Langhe e Roero, il Comune di Alba si prepara a rendere operativo l'accordo raggiunto con la Regione Piemonte, che garantirà risorse economiche fino all'autunno del 2028.

L'intesa, arrivata nei giorni scorsi, dovrà ora essere recepita attraverso gli atti amministrativi necessari da parte del Comune, con la predisposizione della variazione di bilancio e della delibera che consentiranno l'avvio delle attività.

L'obiettivo è costruire, in modo progressivo, un sistema territoriale capace di offrire ai lavoratori stagionali soluzioni abitative dignitose, servizi di trasporto e un accompagnamento coordinato, rafforzando al tempo stesso gli strumenti di contrasto allo sfruttamento lavorativo.

"L'accordo prevede lo stanziamento di fondi destinati, in larga parte, al reperimento e alla locazione di spazi dedicati all'accoglienza dei lavoratori stagionali e, in quota minore, alla gestione degli alloggi e al trasporto verso i luoghi di impiego", spiega l'assessora ai Servizi sociali Donatella Croce (nella foto sotto).

Sarà il Comune di Alba ad assumere il coordinamento complessivo del progetto, assicurando il raccordo con la Regione Piemonte e con tutti gli enti coinvolti. La gestione operativa sarà invece affidata, secondo le procedure previste dalla normativa regionale, a soggetti terzi con esperienza nel settore, che lavoreranno in stretta collaborazione con gli operatori del progetto Common Ground 2, impegnati nel reclutamento e nell'accompagnamento dei lavoratori sotto il profilo legale, amministrativo, sindacale, abitativo e sociale.

"L'accordo ha validità fino all'autunno del 2028 e prevede un percorso di costruzione progressiva del sistema. Per questo motivo già durante la vendemmia 2026 sarà possibile avviare le prime azioni sperimentali, mentre la messa a punto del modello è prevista nelle annualità successive."

L'Amministrazione sottolinea come il progetto non possa, da solo, risolvere un fenomeno che coinvolge numeri ben più ampi rispetto a quelli raggiungibili nella fase iniziale.

"Non riteniamo che questo intervento possa risolvere da solo il fenomeno dei lavoratori stagionali, anche perché i flussi reali sono di gran lunga superiori rispetto ai numeri che sarà possibile raggiungere in questa prima fase. L'obiettivo è invece quello di gettare le basi per sperimentare un modello di accoglienza diffusa sul territorio, dando concreta attuazione al Protocollo sottoscritto in Prefettura e rafforzando la collaborazione tra i diversi soggetti del sistema, capace di offrire servizi essenziali ai lavoratori e, al tempo stesso, di rispondere ai fabbisogni delle imprese agricole."

d.v.

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