Al Direttore - 16 luglio 2026, 13:22

Una proposta per corso Giolitti: "Il commercio di qualità come leva per rigenerare il quartiere cuneese"

Il presidente dell'associazione Nuovo Corso Giolitti, Antonio Moschella, propone una revisione del regolamento comunale: "Serve un piano che eviti il sovraffollamento di esercizi identici"

Nella foto un'immagine creata dai volontari dell'Associazione: "Evoca ciò che corso Giolitti potrebbe diventare: un asse urbano più verde, accogliente e gioioso, caratterizzato da una vivace e diversificata presenza commerciale"

Riceviamo e pubblichiamo. 

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Le recenti modifiche al regolamento di polizia urbana possono rappresentare un'importante occasione per ripensare il futuro di corso Giolitti. Ora manca una revisione del regolamento del commercio, cioè un piano che eviti il sovraffollamento di esercizi commerciali della stessa tipologia in una sola via o corso e li distribuisca dove è necessario sul territorio. La rigenerazione di un quartiere passa anche attraverso un commercio di qualità, capace di attrarre persone, creare servizi e rendere viva la strada durante tutto l'arco della giornata.

Oggi, in alcuni tratti di corso Giolitti, si osserva una forte concentrazione di poche tipologie di esercizi, in particolare rivendite di frutta e verdura, minimarket e barbieri, mentre risultano quasi assenti altre attività di vicinato che caratterizzano normalmente un quartiere, come librerie, artigianato, prodotti per la casa, piccola ristorazione e servizi alla persona. Il risultato è un'offerta meno varia e una minore attrattività per residenti e visitatori.

La pianificazione commerciale non deve limitare la libertà d'impresa, ma orientarla verso un equilibrio che favorisca la pluralità dell'offerta e condizioni che consentano agli esercizi di operare con regole e orari omogenei, evitando che la competizione si giochi esclusivamente sull'estensione degli orari o sulla moltiplicazione di attività identiche.

Una strategia di questo tipo rende il tessuto commerciale più trasparente. Un mercato ordinato, diversificato e sottoposto a regole chiare è infatti meno esposto al rischio che interessi economici estranei alla fisiologica concorrenza possano indirizzare gli investimenti, approfittando della vulnerabilità di chi è disposto ad accettare condizioni che ne limitano la libertà contrattuale.

Molti comuni italiani stanno riscoprendo il valore della programmazione commerciale come strumento di politica urbana per garantire che la libertà economica produca benefici anche per la collettività. corso Giolitti potrebbe diventare un laboratorio di questa visione: un luogo in cui la regolazione non soffochi l'iniziativa privata, ma favorisca un commercio più equilibrato, più attrattivo e pienamente inserito in un progetto di rigenerazione urbana.

Antonio Moschella, presidente Associazione Nuovo Corso Giolitti