Attualità - 16 luglio 2026, 15:08

Piazza Europa, dopo i cedri il designer cuneese Gabriele Aranzulla rilancia: “Ora ridiamo vita alla fontana”

Il progettista propone un nuovo concept: acqua, luci e musica senza modificare l'attuale assetto. “Non è una proposta politica, ma un'idea concreta per uscire dall'immobilismo”

Come si presenterebbe la nuova fontana nel progetto del designer Gabriele Aranzulla

Per mesi Piazza Europa è stata il simbolo di uno dei dibattiti più accesi degli ultimi anni a Cuneo. Il destino dei cedri ha diviso cittadini, associazioni e politica, tra manifestazioni, raccolte firme e confronti pubblici. Alla fine il Comune ha deciso di lasciarli al loro posto, chiudendo una vicenda che aveva monopolizzato l'attenzione cittadina. 

Oggi, però, spenti i riflettori sulla battaglia degli alberi, resta una piazza che continua a mostrare i segni del tempo. Il prato appare poco curato, la fontana è in stato di abbandono e l’area trasmette un senso di trascuratezza.

(Come si presenta oggi la fontana di Piazza Europa)

In questo scenario torna a intervenire il designer cuneese Gabriele Aranzulla, che già nel 2024 aveva elaborato una proposta di riqualificazione complessiva della piazza (LEGGI QUI)

Il progetto era arrivato anche nelle mani di un consigliere comunale, ma non ha mai avuto seguito. Aranzulla racconta di non aver ricevuto alcun riscontro e di non sapere nemmeno se quella relazione sia mai stata realmente visionata.

Archiviata la questione dei cedri, il designer sceglie ora di concentrare l'attenzione su un elemento preciso: la fontana.

Una piazza che respira l'aria dell'abbandono e della mancanza di vitalità è uno schiaffo per le attività e per gli investitori di quell'area della città – afferma -. C'è un senso di non risolto e di approssimazione che lascia tutta la città con il fiato sospeso. Salvati i cedri, ora è necessario dare un ulteriore segnale di vita. Una piazza buia che ritorna alla luce”.

Aranzulla tiene anche a chiarire lo spirito della sua iniziativa. “È una proposta personale, razionale, alla quale presto potrebbe essere attribuito anche un valore economico. Ci tengo che non venga associata ad alcuna corrente politica. Vorrei che fosse semplicemente un compromesso attuabile tra il nulla di oggi e progetti molto più ambiziosi”.

L'idea, illustrata nei vari rendering, nasce dalla volontà di mantenere intatta l'identità della piazza intervenendo soltanto sul suo elemento più rappresentativo. Il concept porta nel contesto urbano il know-how del mondo wellness attraverso un albero stilizzato dal quale scendono sottili lame d'acqua sincronizzate con musica e giochi di luce durante brevi spettacoli programmati.

La fontana verrebbe trasformata in un bacino a sfioro con un velo d'acqua superficiale di circa cinque centimetri, delimitato da un bordo in acciaio. Tutto il perimetro sarebbe valorizzato da un sistema di illuminazione integrato lungo i camminamenti e da luci soffuse immerse nell'acqua, così da mettere in risalto la struttura esistente senza stravolgerla.

L'obiettivo, nelle intenzioni del designer, è quello di restituire alla piazza un punto di attrazione e di incontro, partendo da un intervento circoscritto ma capace di cambiare la percezione di uno spazio che, dopo la conclusione della lunga battaglia sui cedri, continua ad attendere un nuovo slancio.

Chissà se stavolta la proposta di Gabriele Aranzulla otterrà almeno una risposta.