E' stato il primo taglio del nastro di ieri (mercoledì 15 luglio) nell'Asl Cn1.
Con la Casa della Comunità di Savigliano e l'Ospedale della Comunità di Cuneo (ex Mater Amabilis- Angeli) è stato inaugurato l'Ospedale della comunità di Saluzzo, nell’ala moderna al 2° piano del presidio sanitario di via Spielberg.
I primi pazienti potranno entrare da martedì 21 luglio e il reparto potrà ospitare una ventina di utenti. Un investimento di 2,5 milioni euro per i lavori iniziati nel 2024 ( finanziamento PNRR, Missione Salute del Piano di ripresa e resilienza) che rappresenta un potenziamento importante per la sanità saluzzese ed il territorio.
Lo ha evidenziato l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che ha condiviso il taglio del nastro con l’ex assessore Luigi Icardi ricordando lo scopo per cui nascono gli "ospedali della comunità" pensati per erogare cure vicino a casa e assistenza territoriale, anello di congiunzione tra i medici di base e l'ospedale ad alta intensità.
"Un servizio esclusivo per il territorio. Significa che se un cittadino di questa comunità viene ad esempio operato a Torino e necessita di un periodo di ulteriore di assistenza, in particolare con personale sanitario qualificato, oppure è un soggetto fragile con patologia cronica che non può essere ospitato nei reparti ad alta intensità, potrà venire qui dove la struttura gli permetterà di completare il periodo di guarigione. E’ scientificamente dimostrato, che oltre ad essere un desiderata dei medici, la vicinanza della famiglia, una mano tesa dei propri cari, dei colleghi o amici e l'essere in un luogo di umanizzazione, aiutano a completare meglio e in minor tempo, il percorso di cura e con esiti migliori.
Il fatto che l’Asl CN1 abbia rispettato con il dirigente Guerra, tempi e modalità, è molto significativo del fatto che qui esiste una struttura che sa lavorare e mettere a frutto, in maniera migliore, i fondi destinati- ha continuato Riboldi.
"Il Piemonte con 170 opere realizzate a tempo di record, cambierà in maniera significativa dal punto di vista sanitario e la filosofia alla base della riorganizzazione distingue l’alta intensità di cura dall’assistenza territoriale. I medici che operano in ospedali ad alta intensità avranno il giusto supporto a livello territoriale e le persone di tutti i territori della Regione avranno possibilità di accesso a cure assistenziali di base e prevenzione".
Ha parlato di sforzo non indifferente il direttore generale dell’Asl Giuseppe Guerra - "Su un’area vasta come la nostra, garantire all’interno dei quattro Distretti servizi territoriali come la Continuità assistenziale h 24, il servizio infermieristico, ambulatori specialistici è fondamentale nella logica di uno sviluppo concreto di una Sanità di prossimità”.
Presente tra le autorità l'assessore regionale Marco Gallo e per l'Amministrazione la vicesindaca Francesca Neberti: "Per Saluzzo l’inaugurazione è un traguardo storico, inserito in un quadro molto ampio di investimenti. La nostra struttura ospedaliera ha beneficiato di circa 10 milioni di euro: una attenzione doverosa per un bacino di utenza di circa 90 mila persone".
Per Icardi ora presidente della Commissione sanità del Piemonte è piena soddisfazione vedere realizzati degli sforzi messi in campo durante il suo mandato nella giunta Cirio. "Queste opere, frutto di uno lavoro congiunto, saranno sicuramente un valido supporto per tutta la nostra comunità”.
Lo ringrazia a mezzo stampa il consigliere regionale Mauro Calderoni. "Per un territorio come il Saluzzese, con tanti Comuni e una popolazione che invecchia, investire sulla sanità territoriale significa dare risposte concrete alle famiglie e rafforzare la rete dei servizi. Icardi, che è stato uomo di parola, dimostrando che gli avversari politici non sono nemici e che, pur da posizioni diverse, si può fare buona politica mantenendo gli impegni assunti. Grazie anche al direttore generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra, sempre attento alle istanze delle comunità locali e capace di mantenere un dialogo costante con gli amministratori del territorio".
Tra i plausi per l'opera conclusa nei tempi richiesti, quello a Michelangelo Monge che ha supervisionato e coordinato i lavori sul territorio. "Un traguardo importante per la città di Saluzzo, un’opera strategica per il potenziamento della sanità territoriale". Monge ha seguito l’intervento nel duplice ruolo di Project Manager di Paolo Beltrami Costruzioni, (ditta esecutrice per il Consorzio Ciro Menotti di Ravenna che ha avuto l'appalto) e attualmente coordina sei cantieri dell’Asl destinati a rafforzare la rete sanitaria locale.
Dopo l'ospedale della Comunità, sempre al secondo piano, ma dalla parte opposta, nell'ala vecchia, aprirà a settembre la Casa della Comunità.
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