Politica - 16 luglio 2026, 10:39

Cuneo, rispunta l’ipotesi di Andrea Silvestri come possibile federatore del centrosinistra

Il manager (ex segretario generale della Fondazione Crc), il cui incarico di direttore all’Università di Torino non è stato rinnovato, è l’uomo su cui si stanno concentrando le attenzioni per indurlo a candidarsi a sindaco. Manassero confida ai suoi che solo a fine anno renderà nota la sua decisione

Andrea Silvestri, cuneese, 51 anni, ingegnere gestionale, già direttore generale della Fondazione Crc

“Giuliana Fenu è la nuova direttrice generale dell'Università di Torino.

L'incarico le è stato conferito dal Consiglio di Amministrazione dell'Ateneo su proposta della rettrice Cristina Prandi, sentito il Senato Accademico.
Subentra ad Andrea Silvestri, che conclude il suo mandato il 31 agosto”.

Questa la notizia battuta dall’agenzia Ansa qualche giorno fa, passata inosservata a Cuneo, ma non a tutti

Un fatto che riapre – almeno sul piano teorico – la possibilità che Silvestri torni in gioco per le amministrative 2027 di Cuneo.

Prima di approdare ad UniTo, Silvestri, cuneese, 51 anni, ingegnere gestionale, sposato con tre figli, era stato in Fondazione Crc dal 2007 e per sei anni era stato direttore generale dell’ente. In precedenza aveva lavorato a Torino, prima in un’azienda di consulenza e poi al Toroc in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006. 

Il centrosinistra cuneese è in ambasce come non mai.

Tutti sanno che l’alleanza con il gruppo civico di Centro per Cuneo è arrivataal capolinea, ma nessuno vuole assumersi la responsabilità di staccare la spina.

Il Pd vorrebbe che il cerino restasse acceso tra le dita dei civici e viceversa e così nessuno fa il primo passo, che ufficializzerebbe quella rottura in atto già da mesi.

Una situazione che – in questo clima “da palude” (per dirla alla Giorgia Meloni) -  rischia di trascinarsi ben oltre l’autunno, se è vero, come risulta, che la sindaca Patrizia Manassero ha riferito ad alcuni esponenti della sua maggioranza che soltanto a fine anno renderà nota la sua decisione.

Nella coalizione – a partire dal Pd - alcuni ci sperano ancora, anche se la stragrande maggioranza sa che la sindaca è stanca e difficilmente si renderà disponibile alla corsa per un secondo mandato.

Ed ecco allora riaffacciarsi l’ipotesi Silvestri, personaggio che nel 2022 aveva declinato l’offerta proprio perché a ridosso dell’assunzione del suo nuovo incarico professionale.

Ora che quell’impedimento non c’è più, alcuni strateghi del centrosinistra vorrebbero tornare a coinvolgerlo, avendo individuato in lui una figura autorevole (forse l’unica in questo momento su piazza) in grado di federare le anime del centrosinistra.

Il timore, infatti, è che la disgregazione sia dietro l’angolo come dimostra l’attenzione crescente che alcuni esponenti del gruppo Cuneo Civica (ex Crescere Insieme) stanno dimostrando verso il progetto di Enrico Collidà.

Sta di fatto che l’opzione – per quanto oggi allo studio dentro le “segrete stanze” – arriverà presto sul tavolo.

Che poi i desiderata di alcuni “padri nobili” del centrosinistra coincidano con quelli di Silvestri è altro paio di maniche.

Lo capiremo nelle settimane a venire.

Giampaolo Testa