"La famiglia Anghilante-Cavalcanti e il gruppo di lavoro del Premio Ostana e della Chambra d'Oc si stringono con affetto e commozione per comunicare che Ines Cavalcanti, Direttrice Artistica e anima resistente, è venuta a mancare questa notte".
Così la famiglia ha annunciato la scomparsa della prima donna che ha intrapreso un percorso attivo nella promozione della cultura occitana e per la sua diffusione, fino alla fine.
Con la sua scomparsa il mondo dell'occitanismo ha perso una delle principali promotrici e conservatrici dei suoi valori e tradizioni. Fondatrice della Chambra d’Òc, Ines Cavalcanti si è spenta a 74 anni assicurandosi nel tempo un ruolo nella memoria collettiva come figura di spicco per la tutela e la promozione della lingua e della cultura occitana. Nel corso della sua attività ha dato impulso a numerosi progetti culturali, editoriali e artistici di respiro internazionale. Tra questi anche il Premio Ostana, in valle Po, di cui è stata direttrice artistica contribuendo a farne uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle lingue madri e delle minoranze linguistiche.
Profondo è il dolore per i due figli Esteve e Peyre che dicono commossi: "Lasciando un vuoto immenso ci ha lasciati la nostra amata Ines Cavalcanti. Una guida, una 'mamma', una sorella e un'amica per tante persone che ora si stringono nel dolore assieme alla famiglia. Facciamo tesoro dei suoi insegnamenti, della sua forza, energia e generosità. Ha saputo mostrarci fino alla fine come affrontare la vita".
Una seconda mamma per la nuora Barbara, grata per gli insegnamenti tratti in questi anni. "Oltre al vuoto - dice -, sento anche il dono di tutto quello che mi ha insegnato in vent'anni, e il messaggio, l'insegnamento che ci ha trasmesso, che è il nostro tesoro. Anche negli ultimi giorni, ci ha chiesto ripetutamente di vedere questa situazione come un'opportunità. Lei se l'è vissuta così, senza paura, fino all' ultimo. Un'opportunità, un'occasione per tutti noi di elevarci spiritualmente, di unirci e di dare il meglio di noi. Ho sentito in questi ultimi giorni la forza, l'energia di tutti quelli che le hanno voluto bene, unirsi in un'energia unica. Questo ci ha dato e ci dà la forza di affrontare questo momento. Facciamo tesoro del suo insegnamento. La sua vita è stata testimonianza di un messaggio profondo per tutti noi. Accogliamo con gioia e riconoscenza questo dono. Grazie a Ines e a tutti voi".
La testimonianza diretta dei familiari ne conferma personalità e impegno instancabile.
"Con la sua instancabile forza e contagiosa allegria, Ines ha saputo costruire una comunità appassionata, guidata dallo spirito di convicencia, di cui sarà sempre centro di gravità e cuore pulsante.
A pochi giorni dalla conclusione del Premio Ostana 2026, Ines ha lavorato fino all'ultimo alla preparazione della prossima edizione, lasciandone tracciate le linee e la missione. Il Premio tornerà dal 24 al 27 giugno 2027, accompagnato, come da tradizione, da un verso in lingua occitana. Per la prossima edizione Ines aveva scelto parole di Robert Lafont che oggi risuonano con particolare forza e significato:
«Lo sol poder es que de dire»
(«L'unico potere è quello di dire»).
Un verso che continua a incarnare lo spirito resistente del Premio Ostana che Ines ci affida".
E infine il ricordo del marito Dario Anghilante: "Per l'Occitania e per la rinascita della cultura d'oc, Ines è stata una trave di colmo: un pilastro capace di tenere insieme persone, idee e progetti. Per tutti coloro che hanno lavorato con lei, e ancor più per chi ha condiviso con lei la vita, è stata una guida intensa e instancabile. Aveva una straordinaria capacità di guardare sempre avanti, con la volontà costante di costruire, unire e dare forma a nuovi percorsi. Non si lasciava mai guidare dal pensiero negativo, né verso le persone, né verso le difficoltà, né verso le sfide da affrontare. Ines non cercava mai di distruggere: cercava sempre di costruire".
Oltre al marito, i figli e la nuora Ines amava profondamente i suoi tre nipoti Aimat, Daniel e Beatritz. A loro, per cui ha fatto tanto invita, lascia un ricordo ricco d'amore e di storia da custodire e tramandare. Lascia anche i fratelli Guido e Fausto.
Nata a Elva nel 1951 e residente a Roccabruna Ines riposerà là dove è nata, nel paese che amava tanto.
Domenica 19 luglio,alle 20, verrà recitato il rosario nella chiesa parrocchiale di Roccabruna, dove lunedì, alle 14.30, saranno celebrati i funerali.