Attualità - 17 luglio 2026, 10:02

Fossano ricorda il 19° anniversario dell’incendio del Mulino Cordero: la tragedia causò cinque vittime [FOTO]

La commemorazione è stata organizzata dal Comune di Fossano tra via Paglieri e via Torino ieri mattina, 16 luglio, nel luogo nel quale si trovava lo stabilimento (ed ora il monumento commemorativo)

A 19 anni dal tragico epilogo dell’incendio del Molino Cordero, avvenuto il 16 luglio 2007 e che causò la morte di cinque lavoratori fossanesi (l’artigiano manutentore dell’impianto Antonio Cavicchioli e gli operai Valerio Anchino, Mario Barale, Massimiliano Manuello e Mario Ricca), l’amministrazione comunale ha radunato cittadinanza e autorità per la classica ricorrenza di commemorazione.

I loro nomi sono scolpiti sul monumento eretto nella zona in cui aveva sede lo stabilimento, tra via Paglieri e via Torino.

Dopo la breve commemorazione svoltasi il 1° maggio in occasione della giornata della Festa del lavoro, Fossano ha ricordato di fatto il XIX anniversario di questa immane disgrazia.

La manifestazione è stata organizzata dal Comune di Fossano, attraverso il coinvolgimento di una quarantina di partecipanti tra autorità comunali, rappresentanti delle Forze dell'Ordine e Polizia Locale, nonché i volontari delle associazioni appartenenti al C.A.V.O. Fossano (Coordinamento Associazioni Volontariato Operativo) e le associazioni d'arma cittadine.

Il sindaco Dario Tallone, insieme agli assessori Donatella Rattalino, Giacomo Pellegrino e Danilo Toti e a una rappresentanza di consiglieri di maggioranza e opposizione, ha evidenziato “la necessità di porre maggior attenzione sugli incidenti sul lavoro, rivelatisi purtroppo non semplici fatalità, che ogni anno generano oltre un migliaio di morti. In tal senso è utile prevenire tali fenomeni con maggiori controlli sui macchinari e sui tempi di lavorazione e di produzione, unendoli a una costante formazione dei lavoratori”.

Tallone ha inoltre ricordato i concitati momenti nei quali i soccorritori, i Carabinieri, Vigili del Fuoco e poi i soccorritori del 118 e della Croce Bianca, seppero tuttavia intervenire con tempestività, allestendo in pochissimo tempo “un ospedale da campo per soccorrere i feriti e gli ustionati”.

Per quell’esperienza fu significativo l'impegno di tutte le altre associazioni di volontariato (come la Protezione Civile, il Gruppo Alpini, Papa Golf, Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari e gli Ausiliari di Vigilanza) mettendo in sicurezza l’intero circondario che subì gli effetti dell’esplosione, generando detriti derivanti da danni alle abitazioni e alle strutture.

Deprecabile, sempre nel corso della giornata di ieri, anche il furto, da parte di ignoti, del vaso di fiori posato per l’occasione davanti al monumento delle vittime la sera precedente. Grazie al rapido acquisto di uno sostitutivo, la celebrazione ha subìto qualche minuto di ritardo.

Cristiano Sabre