Cronaca - 17 luglio 2026, 16:12

Caso Roggero, l'affondo degli avvocati: "Sulla legittima difesa troppa propaganda, la politica non invada il campo della magistratura"

Il consiglio direttivo della Camera Penale di Asti interviene dopo la sentenza di Cassazione e le reazioni istituzionali: "La grazia non può diventare un quarto grado di giudizio"

Il palazzo di giustizia di Asti

Sulla vicenda di Mario Roggero riceviamo una nota firmata dal consiglio direttivo della Camera Penale di Asti, rappresentanza degli avvocati penalisti attivi presso il foro astigiano. La pubblichiamo integralmente a seguire. 

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La sentenza, passata in giudicato, sulla nota questione del gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi di reclusione per duplice omicidio e tentato omicidio ha scatenato l’immediata reazione di una parte della politica, culminata, addirittura, nella richiesta di grazia da parte del ministro della giustizia, con una tempistica per l’istruttoria istantanea senza precedenti.

Si assiste, attoniti, all’inversione di quello che la politica ha sempre stigmatizzato, ovvero l'ingerenza a gamba tesa della politica stessa nell’amministrazione della giustizia. Si rischia così di trasformare l’istituto della grazia, di esclusiva pertinenza del presidente della Repubblica, in un quarto grado di giudizio, tendente a modificare o annullare, secondo gli umori del popolo, le decisioni della magistratura.

La reazione postuma della vittima di rapina, che per il nostro ordinamento non integra la legittima difesa e nemmeno la difesa, nonché il correlato sdegno collettivo per la condanna, altro non sono che l’innegabile tragico effetto di una erronea rappresentazione, in chiave meramente propagandistica, della riforma sulla legittima difesa. Lo slogan "difesa sempre legittima", sbandierato su tutti i media all’indomani del fatto e divenuto virale sui social, ne è la prova, quando invece la legittima difesa non può e non deve consistere nell’autorizzazione a eseguire autonomamente una pena, tantomeno, come nel caso in esame, di morte.

Asti, venerdì 17 luglio 2026.

Il consiglio direttivo della Camera Penale di Asti