Tre i grandi "imperdibili" di luglio del Festival Occit’amo a Saluzzo.
[Nella foto sopra "I Patagarri"]
In ordine cronologico, mercoledì 22 luglio alle 21.30, nella grande arena all’aperto de Il Quartiere ( ex Caserma Musso, in piazza Montebello) all’interno del tour di straordinario successo sui palchi italiani, è attesissimo l’arrivo dell’irriverente band milanese "I Patagarri", quintetto, ora sestetto, nato per strada, scoperto a X Factor nel 2024, protagonista di un sound energico, coinvolgente e ironico, come vuole il nome di “battaglia” scelto quale omaggio umoristico al celebre trio “Aldo, Giovanni e Giacomo”.
Il loro è un "gipsy jazz" gioioso, che cattura. Un invito a prendere il controllo della propria vita senza paura di vivere ai margini, se necessario, come vuole il grido alla libertà del brano “Caravan”, contenuto all’interno di X Factor Mixtape. I Patagarri sembrano voler dimostrare che la vera ricchezza non è economica, ma quella della passione, della creatività e della voglia di vivere senza compromessi.
A Saluzzo arrivano con "L’ultima ruota del Caravan European Tour”, partito con sette date europee a inizio marzo per poi proseguire in tutta Italia, inconfondibile miscela di irriverenza, ironia e lucidità in un concerto organizzato in collaborazione con Ratatoj.
Biglietti disponibili su mailticket.it al prezzo intero di 20 euro e ridotto 10 euro (under 10) + diritti di prevendita.
Federico Buffa e le "Olimpiadi tra guerra e pace"
[Nella foto sopra il giornalista sportivo Federico Buffa]
La sera successiva, giovedì 23 luglio, alle 21, l’appuntamento è con “Olimpiadi tra guerra e pace”, lo spettacolo del famoso giornalista e storyteller sportivo di Sky Sport Federico Buffa, che ritorna a Saluzzo, dopo la sua presenza del 2021 in cui raccontò l’indimenticabile vittoria della Nazionale Azzurra ai Mondiali del 1982. Anche in questa occasione è accompagnato al pianoforte da Alessandro Nidi.
Porterà una riflessione sul potere simbolico dello sport come forma di riconciliazione: "L’idea delle Olimpiadi era di fermare le guerre" racconta. Parlerà di imprese indimenticabili dei campioni, tra le quali quella dell’etiope Abebe Bikila, figura emblematica "che vinse la più bella maratona della storia" afferma, arrivando scalzo al traguardo. Il giornalista parlerà dell’influenza della guerra sulla pratica sportiva, della sacralità insita nella competizione olimpica, del ruolo degli atleti come ambasciatori di pace e dei drammatici eventi delle Olimpiadi di Tokyo 1964.
Lo show, firmato da Buffa stesso con Moris Gasparri, è una produzione di International Music and Arts e i biglietti disponibili su mailticket.it al prezzo intero di 20 euro e ridotto 10 euro (under 10) + diritti di prevendita.
Il giornalista di Sky Sport è ospite nella ex capitale del Marchesato nell’ambito di "Borgate dal vivo", "Il festival più grande nei luoghi più piccoli" in collaborazione con l’altro Festival storico di casa "Occit’Amo" nato nel 2015, per la valorizzazione del patrimonio alpino e della cultura occitana.
Sergio Berardo & Cobla
Ha fatto sonoramente irruzione anche quest’anno con un programma diffuso tra vallate alpine, borghi, rifugi e piazze, componendo un viaggio lungo le Terre del Monviso, in Valle Po Bronda, Valle Varaita, Valle Maira, Valle Grana, Valle Stura, Valle Infernotto e pianura saluzzese, arrivando in Francia, con un mix di concerti, escursioni, spettacoli e promozione del territorio.
[Nella foto Sergio Berardo]
Le date si stanno infittendo e nel fine settimana (sabato 25 e domenica 26 luglio) Occit’amo si presenta con due coinvolgenti tappe, ricche di simboli, in attesa di portare i riflettori sull’evento clou: "Sergio Berardo & Cobla" il concerto che si sdoppierà nella due giorni di Saluzzo (il 6 agosto) e Cuneo il giorno dopo, il 7 agosto.
Sabato 25 luglio è da annotare per l'appuntamento transfrontaliero a Barcelonnette, capitale dell'Ubaye, con i Bistrò Dalfin e domenica 26 luglio, al Rifugio Alpetto di Oncino (iniziativa di Occit’amo con Parco del Monviso, Cai Cavour e Comune) per celebrare i 160 anni del primo rifugio alpino italiano, festeggiando con il concerto di cornamuse dei Super Bandia.
"Un modo per rendere omaggio a luoghi che da sempre custodiscono lo spirito dell’accoglienza, del confronto e della condivisione" afferma il leader dei Lou Dalfin. Entrambi gli eventi sono gratuiti. Maggiori informazioni sul sito www.occitamo.it.
"La musica ha sempre attraversato vallate e frontiere, mettendo in relazione le comunità, e continua a farlo ancora oggi, unendo territori che condividono la tradizione al di là dei confini amministrativi, creando comunità".
Sul portato dell’affermazione: "Sergio Berardo & La Cobla" per Occit’amo Festival, è data, anzi son date da segnare in calendario, giovedì 6 agosto, alle 21.30 presso la Chiesa di San Giovanni a Saluzzo e venerdì 7 agosto alle 21.30 in Sala San Giovanni a Cuneo.
[Nella foto sopra la Cobla Sant Jordi ]
"Per me è un grande onore suonare con loro - afferma Berardo, frontman de I Lou Dalfin e direttore artistico di Occit'amo-. Si tratta infatti della Cobla Sant Jordi, il totem delle coble catalane. E, il nostro non è un incontro casuale, ma quello di due culture che hanno sempre avuto origini comuni, due fiumi che risalgono alla stessa sorgente. Un onore ancora maggiore per me, poiché rielaborano e riarrangiano le mie canzoni, secondo la loro sensibilità e in formazioni diverse".
Fondato nel 1983, Cobla Sant Jordi è uno dei gruppi musicali più importanti della Catalogna, rinomato per il suo approccio innovativo alla musica cobla tradizionale e contemporanea. Ufficiale Cobla di Barcellona dal 1997, si esibirà con Berardo, Riccardo Serra alle percussioni e Roberto Avena alla fisarmonica.
Sono undici i musicisti catalani e offriranno un repertorio di composizioni storiche e attuali suonati con strumenti tradizionali, molto particolari: gli oboi (tarota e tible), trombe, tromboni, fiscorni (ottoni dal suono caldo e avvolgente), contrabbasso, flabiol (il piccolo flauto a becco suonato con una sola mano, la sinistra, mentre con la destra il musicista percuote un tamburello). A questi si unirà un pianoforte oltre a fisarmonica e percursioni, senza dimenticare la ghironda.
"Un nuovo incontro per lo strumento dei suonatori ambulanti delle nostre valli, di cui sono uno degli ultimi rappresentanti - sottolinea Berardo -. In questa formazione la ghironda di origine medievale ritrova una nuova ragione d’essere".
"I musicisti della Cobla, sono grandi musicisti": hanno suonato in tutto il mondo con un numero impressionante di concerti, incisioni e collaborazioni. "L'esibizione vuole un essere un qualcosa di internazionale, uno sguardo sul mondo, con cognizione di causa, perché esiste un'affinità di percorso da secoli, che ci unisce in un fiume di storia".
[Nella foto la Grande Orchestra Occitana sotto l'ala di ferro di piazza Cavour)
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite. Per maggiori informazioni visitare il sito www.occitamo.it.