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Politica | 19 luglio 2026, 18:40

Anziani e liste d'attesa nelle Rsa: il Pd cuneese porta la battaglia contro la Regione in Consiglio comunale

L'ordine del giorno in discussione nella seduta di domani e martedì chiede impegni urgenti alla Giunta Cirio per sbloccare i servizi sociosanitari: in Piemonte sono 11mila le persone in coda

Immagine di repertorio

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C’è un’emergenza silenziosa che logora migliaia di famiglie nella Granda e in tutto il Piemonte: è quella dei posti letto convenzionati nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) e dei servizi sociosanitari dedicati agli anziani non autosufficienti. Una criticità cronica che approderà direttamente sui banchi del Consiglio comunale di Cuneo nella seduta in programma domani, lunedì 20 luglio, e martedì 21 luglio.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha infatti depositato un ordine del giorno volto a impegnare formalmente la sindaca Patrizia Manassero a fare pressione sulla Regione Piemonte per ottenere risposte repentine. I numeri del fenomeno, d’altronde, fotografano una situazione ormai insostenibile: secondo le stime riportate nel documento, sono circa 11.000 gli anziani non autosufficienti attualmente bloccati in lista d'attesa per l'accesso alle strutture convenzionate. Un blocco che si traduce in un pesantissimo aggravio economico, assistenziale e psicologico per i familiari e i caregiver, costretti a farsi carico della gestione dei propri cari in totale solitudine.

La giustificazione della Giunta regionale, che in passato ha motivato le difficoltà strutturali con l'assorbimento delle risorse a causa del forte aumento dei costi di gestione delle strutture, viene respinta al mittente dai Dem cuneesi. Sebbene la criticità finanziaria sia reale, si legge nel testo, “non può essere considerata sufficiente di fronte al perdurare di liste d'attesa così elevate, che rappresentano il segnale di una programmazione incapace di dare risposte adeguate”.

Il territorio della provincia di Cuneo, che registra una delle percentuali di popolazione anziana più alte dell’intera regione, si trova in prima linea in questa emergenza. Comuni e Consorzi socioassistenziali stanno sostenendo un carico economico e logistico gravoso, che rischia di far collassare il welfare locale se non supportato da un incremento sostanziale dei posti convenzionati e da un parallelo potenziamento dell'assistenza domiciliare.

L’ordine del giorno, se approvato dall'aula nelle prossime ore, chiederà alla sindaca di attivarsi su più fronti: in primis sollecitando la Regione per l'adozione di un Piano straordinario e lo stanziamento di risorse aggiuntive. In secondo luogo, la richiesta punta a promuovere un tavolo permanente sul territorio cuneese che veda dialogare l'Asl, gli enti gestori, le Rsa e le rappresentanze delle famiglie, così da monitorare le code e individuare soluzioni immediate. Il testo, infine, verrà trasmesso ai vertici della Regione Piemonte e delle Asl Cn1 e Cn2 per chiedere un cambio di rotta che metta al centro il diritto alla salute e alla cura, slegandolo dalle sole logiche di bilancio.

Sara Aschero

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